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Eurocarni nr. 11, 2018

Rubrica: Indagini
(Articolo di pagina 72)

Gli uomini di oggi più attenti al benessere. E a tavola scelgono il pollo

Fanno la spesa, amano cucinare e scelgono bene quello che mangiano. Diversi per stile di vita dai padri e dai nonni, gli uomini di oggi sono molto più attenti alla cura del proprio benessere, tanto da aver migliorato le proprie abitudini alimentari. Negli ultimi cinque anni, infatti, gli uomini italiani hanno aumentato i consumi di pollo e tacchino, pesce e legumi

Solo il 3% degli Italiani pensa che non ci siano differenze tra lo stile di vita di oggi e quello delle generazioni precedenti, quelle dei padri e dei nonni. Tutto il contrario a dire la verità, anche secondo un’indagine Doxa/Unaitalia condotta su un campione di uomini dai 20 ai 54 anni e che indaga gli stili di vita dei maschi italiani in fatto di alimentazione e abitudini a tavola. Le differenze emergono già a partire dalle abitudini domestiche: 7 uomini su 10 (il 70%) affermano di fare la spesa e di occuparsi degli acquisti della casa, il 66% ammette di curare maggiormente la propria alimentazione e il proprio benessere. Oltre il 90% degli uomini italiani si dedica alla cucina, solo l’8% di loro dichiara di non farlo mai. Sempre o qualche volta, quasi tutti lo fanno per il piacere di farlo, per sé stessi e i propri familiari. Secondo il sondaggio, il 41% degli uomini afferma di cucinare sempre, il 47% qualche volta, quando si sente ispirato, mentre solo il 4% dichiara di cucinare solo quando deve. La cucina, infatti, è una necessità solo per il 28% degli uomini italiani. Per quasi tutti gli altri cucinare è un piacere. Il 27% di loro lo fa per divertimento, considerando la cucina una sorta di laboratorio creativo. Per un altro 25% cucinare è un’evasione, stare ai fornelli rilassa e aiuta a staccare dal resto. Per il 15% è una vera e propria passione che coltiva con impegno.

 

Attenti a tavola, più delle donne
Senza ansia e con un atteggiamento rilassato, oggi gli uomini sono più attenti al proprio regime alimentare. Il 50% di loro dice di curare l’alimentazione, ma senza eccessiva preoccupazione. Più di uno su tre (il 36%) dice di essere una buona forchetta e di avere un atteggiamento disinvolto a tavola. Secondo i risultati del sondaggio, comparati con l’indagine Doxa/Unaitalia del 2017 che indagava le abitudini femminili, tra gli uomini e le donne italiane non c’è più differenza nell’atteggiamento a tavola e sull’attenzione rivolta all’alimentazione. La stessa (bassa) percentuale (3%) ammette di seguire una dieta, mentre il 51% degli uomini (il 50% delle donne) si dice attento ma senza troppa ansia.
Al contrario di ogni prevedibile stereotipo, una piccola percentuale di uomini in più (l’11% rispetto al 4% delle donne) dichiara di curare l’alimentazione e controllare cosa mangia. Sono infatti leggermente di più (il 42% contro il 36% degli uomini), le donne che affermano di essere rilassate e lasciarsi andare a tavola.

 

Pasta, pollo e benessere
Secondo il sondaggio, l 34% degli uomini afferma di aver incrementato, nell’ultimo quinquennio, il consumo di pollo, il 22% quello di tacchino. Nello stesso periodo il 38% degli uomini afferma di aver aumentato il consumo di pesce, insieme a quello di legumi, aumentato per il 40% del campione» spiega il nutrizionista Michelangelo Giampietro. «Carni bianche, legumi e pesce rappresentano sicuramente delle scelte sane. L’uomo di oggi è attento e anche ai fornelli è in grado di trovare delle soluzioni adatte che gli permettono di fare meno errori, come non esagerare con i grassi di condimento, il sale o pietanze troppo ricche». La pasta non manca quasi mai: il 43% dichiara di consumare almeno un piatto di pasta al giorno e tutti o quasi (94%) la portano in tavola almeno una volta a settimana. Accanto alla pasta, le carni bianche. È proprio il pollo la carne preferita dagli uomini, e non solo. Al pari delle donne, i maschi italiani lo portano in tavola in media due volte a settimana, con un 20% che la consuma un giorno sì e uno no. Per il 74% degli uomini rappresenta una valida scelta almeno una volta a settimana, più di ogni altro tipo di carne. E qui nessuna differenza con le donne, gli Italiani sono dunque fan delle carni bianche. Perché il pollo? Secondo gli uomini italiani la sua carne è la migliore alleata in cucina, apprezzata perché naturalmente povera di grassi e al tempo stesso nutriente (lo sostengono il 59% degli uomini). È pratica e veloce da cucinare per quasi un Italiano su due (il 46%), mentre il 38% del campione ammette di preferire il pollo anche perché è economico rispetto alle altre tipologie di carne e si presta ad uno stile di vita sano. Giudizi che trovano d’accordo anche i nutrizionisti. «È indubbio che le carni bianche offrano numerosi vantaggi dal punto di vista nutrizionale» spiega ancora Giampietro. «Hanno pochissimi grassi, il petto di pollo ha solo 1 grammo di grasso per 100 grammi di carne, non ce ne sono uguali. Inoltre, le proteine della carne bianca sono, come tutte quelle di origine animale, eccellenti e complete di tutti gli amminoacidi. Pollo e tacchino hanno inoltre un’ottima quantità di ferro, vitamine, minerali, mentre i grassi saturi sono in quantità minore. Hanno una digeribilità maggiore grazie al minor contenuto di collagene, al ridotto contenuto di grassi e alle fibre più piccole della carne». Facile e veloce da cucinare, il petto di pollo in padella è la ricetta preferita dagli uomini italiani (60%). Preferenza confermata anche dalle donne (61%). Al posto d’onore l’intramontabile pollo al forno, col 53% delle preferenze per gli uomini e il 57% per le donne. Seguono altri classici come il pollo allo spiedo, la cotoletta, e l’insalata di pollo. «Il gusto è un altro vantaggio della carne di pollo. È possibile ottenere il massimo sia nelle preparazioni classiche più elaborate come il pollo al forno o il pollo con i peperoni della tradizione gastronomica romana, ma anche con quei piatti più semplici e comuni come il pollo in padella o i bocconcini di pollo. Il petto di pollo in padella? Facile e versatile, basta stare attenti a non cuocerlo troppo per non farlo seccare, dopodiché è buonissimo» conclude Giampietro.
Fonte: UNAItaliawww.unaitalia.com

 

Didascalia: secondo un’indagine Doxa/Unaitalia condotta su un campione di uomini dai 20 ai 54 anni, oltre il 90% degli uomini italiani si dedica alla cucina e solo l’8% di loro dichiara di non farlo mai. Sempre o qualche volta, quasi tutti lo fanno per il piacere di farlo, per se stessi e i propri familiari (photo © Bryan Gardner).

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