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Eurocarni nr. 11, 2018

Rubrica: Marketing
(Articolo di pagina 76)

Perchè scegliere il manzo irlandese

Benessere degli animali, qualità della carne e piacere gastronomico: Bord Bia svela il segreto dei suoi allevatori

Secondo un’analisi di Coldiretti su dati Ismea*, il 2018 sancisce la ripresa dei consumi di carne da parte degli Italiani dopo 5 anni di flessioni, con l’aumento di oltre il 5% della spesa delle famiglie per la carne bovina. Parallelamente ai consumi, continua a crescere l’attenzione verso il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali, fattori determinanti nelle scelte di acquisto da parte dei consumatori. Dalle macellerie tradizionali alla GDO, dallo street food alle hamburgerie, fino all’arrivo della Carta delle carni nei menu proposti dagli chef più prestigiosi, la conoscenza delle caratteristiche specifiche dei diversi tipi di carne, della loro provenienza e dello stato degli allevamenti è diventato un valore aggiunto che arricchisce l’offerta enogastronomica a tutti i livelli della ristorazione.

 

La natura prima di tutto
Parlando di qualità, il manzo irlandese mette d’accordo tutti in termini di gusto e tenerezza. Ma cosa distingue il manzo 100% Irish dalle altre tipologie di carne? Sono le sue virtù organolettiche e nu­trizionali a renderlo un prodotto di pri­missima scelta. Bord Bia (www.bordbia.ie), ente per la promozione dei prodotti alimentari, delle bevande e dell’orticoltura irlandese, ha chiesto ad uno dei suoi migliori allevatori quali siano i segreti dell’inconfondibile profumo, del gusto deciso e della morbidezza della carne di manzo. «L’Irlanda è il luogo ideale per l’allevamento grazie ai suoi pascoli su terreni ricchi di minerali e sostanze nutritive naturali» spiega Ivor Deverell della Ballyaville Farm, situata nel cuore dell’Irlanda. «Anche il clima gioca un ruolo fondamentale: infatti, sebbene le piogge siano costanti nel corso dell’anno, le temperature non sono mai né troppo rigide né troppo elevate. Questo permette di avere la giusta quantità d’erba fresca per i nostri capi di bestiame, a cui possiamo garantire di pascolare in un habitat 100% naturale in piena libertà, circondati da alberi e siepi verdeggianti. Il nostro metodo di allevamento è molto semplice e sostenibile — prosegue Ivor — seguendo la più autentica tradizione irlandese, lasciamo che il bestiame si nutra solo di erba al pascolo e questo influenza positivamente il tipico sapore del manzo irlandese». L’Isola di smeraldo ospita circa 122.000 aziende di piccole e medie dimensioni che operano secondo la storica tradizione irlandese. Un territorio che vanta 5 milioni di ettari di superficie agricola, di cui oltre l’80% è costituito da erba e trifoglio adibiti al pascolo naturale. Qui le mandrie possono pascolare liberamente per circa 8 mesi all’anno: la loro alimentazione a base di erba, naturalmente ricca di betacarotene, conferisce il color rosso borgogna tipico della carne di manzo irlandese. Per la stessa ragione, la carne da pascolo vanta importanti virtù nutrizionali: è 5 volte più ricca di vitamina A, di vitamina E e di Omega-3 rispetto alle carni derivate da animali allevati in stalla. Inoltre, lo stato di libertà in cui possono muoversi i capi di bestiame incide notevolmente sulla distribuzione dei grassi nella carne, che risulta così più magra. «La serenità della mandria è il fulcro del mio lavoro e, naturalmente, la mia giornata inizia assicurandomi che i miei animali stiano bene» racconta ancora Ivor Deverell, che spiega quanto sia fondamentale il benessere dell’animale in ogni fase, dall’allevamento alla macellazione. In Irlanda, la distanza media tra allevamento e stabilimento di lavorazione è di appena 50 km per garantire il benessere psicofisico dell’animale, anche nella sua ultima fase di vita prima della macellazione. Per preservare la qualità e i benefici nutrizionali della carne, anche la fase di frollatura avviene secondo tecniche antiche, a temperature controllate che garantiranno la tenerezza e il caratteristico gusto unico e distintivo del prelibato manzo irlandese.
(Fonte: Bord Bia)

 

Nota
* Dati relativi al primo trimestre dell’anno, divulgata in occasione della Giornata nazionale della bistecca #bisteccaday lo scorso 15 giugno.

www.coldiretti.it/economia/consumi-carne-dati-2018

 

Didascalia: in Irlanda il bestiame è nel DNA non solo degli allevatori ma anche della popolazione stessa. Questo paese vanta infatti un’antica tradizione nell’allevamento del bestiame: le aziende agricole sono di tipo tradizionale e a conduzione familiare e gli allevatori ritengono che il cibo migliore sia quello più semplice e naturale (photo © Agriimages.co.uk).

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