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Eurocarni nr. 11, 2018

Rubrica: Retail news
(Articolo di pagina 78)

Notizie dalla GDO

PayPal e Auchan Retail Italia: siglata partnership strategica nel settore dei pagamenti digitali — L’italianità nella Gdo ha un valore di 6,3 miliardi di euro — Supermercato24.it e la spesa estiva on-line

PayPal e Auchan Retail Italia: siglata partnership strategica nel settore dei pagamenti digitali
PayPal e Auchan Retail Italia hanno recentemente siglato una partnership strategica nel settore dei pagamenti digitali. Grazie a questo accordo sarà possibile pagare gli acquisti effettuati sul sito www.auchan.it anche con un account PayPal. «Aiutare partner e utenti a perseguire sempre di più l’obiettivo di una concreta trasformazione digitale che semplifichi e migliori ogni tipo di loro attività quotidiana è da sempre il nostro principale obiettivo» ha commentato Federico Zambelli Hosmer, general manager per l’Italia di PayPal. «La collaborazione con un player importante nel mondo della Grande Distribuzione come Auchan è un ulteriore passo in questo senso. Offrire al gruppo francese l’opportunità di ampliare la propria proposta commerciale on-line, consentendo allo stesso tempo ai consumatori italiani di vivere concretamente una vera esperienza di spesa digitale a 360 gradi, infatti, è solo l’inizio di un processo su cui stiamo investendo molte energie e che ha l’obiettivo di rendere più semplice la vita dei consumatori di ogni tipo e generazione, con uno sguardo sempre attento alle loro esigenze e all’innovazione di un mercato, come quello dell’e-commerce, che rivela una crescita costante e senza precedenti anche nel nostro Paese». Collegandosi al sito è possibile effettuare i pagamenti dei prodotti inseriti nel carrello virtuale in maniera semplice, sicura e veloce. I clienti possono decidere di ricevere la merce a domicilio nel giorno e nell’orario preferito, oppure scegliere il ritiro gratuito presso un punto vendita Auchan e MyAuchan o supermercato Simply, IperSimply e PuntoSimply. Al momento il servizio è attivo nelle province di Milano, Bergamo, Piacenza e Olbia Tempio Pausania ma nei prossimi mesi sarà esteso su altre parti del territorio nazionale.

 

L’italianità nella Gdo ha un valore di 6,3 miliardi di euro
Il richiamo all’italianità campeggia su un quarto delle confezioni dei prodotti alimentari e vale oltre 6,3 miliardi di euro, con un trend di crescita superiore alla media del largo consumo italiano. È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ha analizzato le informazioni presenti sulle etichette di 60.600 prodotti alimentari venduti in super e ipermercati nel 2017. Tra gli elementi on pack che richiamano l’italianità del prodotto, è la bandiera tricolore a guidare la classifica dei trend di crescita delle vendite (+13,8%), seguita dai claim “100% Italiano” e “Prodotto in Italia”. E, se resta modesta la presenza dei prodotti che riportano sulla confezione una delle quattro indicazioni geografiche riconosciute e tutelate dall’UE (circa il 5%), Doc, Dop, Igp e Docg registrano però buoni tassi di crescita annua. Dati interessanti emergono anche dall’analisi della presenza delle regioni italiane sulle etichette: il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più valorizzata sulle confezioni, sia per numero di prodotti che per valore delle vendite. Ma è la Puglia che registra il più alto tasso di crescita rispetto al 2016 (+17,7%), seguita da Toscana e Piemonte (fonte: World Food Press Agency; photo © Mauro – stock.adobe.com).

 

Supermercato24.it e la spesa estiva on-line
Cosa hanno acquistato on-line gli Italiani durante i caldissimi mesi dell’estate 2018? E quali sono state le categorie di prodotto più gettonate nelle diverse province? A queste e altre domande ha risposto “Abitudini di Consumo”, l’indagine di Supermercato24, il primo player italiano della spesa on-line con consegna a domicilio in giornata e anche entro un’ora, che analizza periodicamente le abitudini di consumo degli Italiani nella spesa on-line, per conoscere e confrontare le differenze di acquisto a seconda della stagionalità, della provincia e dei gusti (i dati sono calcolati sulla base degli acquisti effettuati dagli utenti di Supermercato24 tramite sito web o app nel corso dei mesi da giugno a settembre 2018. Le informazioni sono raccolte in forma anonima e vengono utilizzate a scopo esclusivamente statistico).

I trend della spesa on-line dell’estate 2018
Nell’estate 2018 gli utenti di Supermercato24 hanno acquistato cibi, bevande e golosità, evitando trasporti di borse pesanti o noiose file alle casse, e risparmiando tempo prezioso da dedicare ai momenti di divertimento e svago tipici della stagione più bella dell’anno. La spesa media per carrello su Supermercato24 nei mesi che vanno da giugno a settembre è stata di 58 euro. Roma e Milano le province in testa per numero di ordini, seguite da Torino e, poi, dalle venete Verona e Padova, che chiudono la top five. Il podio dei prodotti più acquistati vede in testa la categoria Acqua, bibite e alcolici, col 13,5% degli ordini totali, seguita da Formaggi e salumi (12%) e, al terzo posto, Frutta e verdura (11,5%). A completare la top five ci sono poi Carne e pesce (8,5%) e Sughi, scatolame e condimenti (8%).

Le province top per ogni categoria
Esaminando più in dettaglio gli acquisti, emergono alcune interessanti curiosità. La capitale vince il premio di provincia più sana dell’estate 2018: Roma è stata infatti la provincia con la più alta percentuale di spesa per frutta e verdura sul carrello complessivo, con un 14% sugli ordini totali. Al secondo posto Bologna, con il 12,7% e, a seguire, Treviso (11%). Qual è la parte d’Italia che ha ceduto maggiormente alla gola durante questa calda estate? La risposta è Rimini, dove questa categoria di prodotti ha pesato quasi il 9% sulla spesa totale. Sul podio anche Bergamo e Verona (entrambi a circa l’8%). La provincia di Varese si aggiudica il primato nel consumo di carne e pesce: il 12% della spesa media di quest’estate nella provincia è stato dedicato infatti ai prodotti di questa categoria. Seguono Genova (10%) e Roma (9,5%).

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