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Eurocarni nr. 10, 2018

Rubrica: Meat blogger
Articolo di Laganga A.
(Articolo di pagina 106)

Carne, birra, fuoco e musica: i 4 elementi dell’astrologia carnivora

Benvenuti a Londra al Meatopia 2018, dove il fuoco è l’ingrediente essenziale con cui tutto è unico e possibile

Cos’è Meatopia in poche parole? È il festival del BBQ più grande d’Europa, si svolge a Londra e i carnivori di tutto il globo vi si dirigono alla ricerca di nuovi sapori. Qui si possono incrociare i nuovi leader del mondo culinario che mettono in pratica nuove tecniche di cottura. Insomma, gli eroi di domani. E tutti hanno una cosa in comune: sono al Meatopia per evocare la magia dalle fiamme utilizzando ingredienti eticamente sostenibili. «Solo così è possibile offrire al palato quel gusto e quello stile per i quali siamo conosciuti» ripete spesso Josh Ozersky, stimato fondatore di Meatopia. A fare da cornice a carne e fuoco c’è il Tobacco Dock, un deposito in disuso dove ben 150 anni fa veniva stoccato il tabacco di importazione. Costruito interamente in mattoni e ferro battuto, questo ambiente si trasforma ogni anno in una location perfetta per ricreare il fascino del mondo barbecue. L’edizione 2018 di Meatopia si è svolta dal 31 agosto al 2 settembre, con una trentina di addetti alle griglie e ai fuochi. Ognuno aveva un’unica proposta, una sorta di cavallo di battaglia scelto per raccontare la propria identità e il proprio percorso professionale, a fianco di una cutting room piena di eventi, corsi di formazione e lezioni sui tagli di carne.

 

Il paradiso esiste!
Sono partito alla volta di Londra non prima di aver preso contatti con alcuni degli chef presenti all’evento carnivoro. All’apertura delle porte del Tobacco Dock, macchina fotografica alla mano, si sono schiusi davanti ai miei occhi due interi piani da visitare, occupati da 14 chef tra fumi di barbecue e spine di birra ad ogni angolo. Come prima cosa sono andato a conoscere Mikel López de Viñaspre, il re della griglia del Sagardi Cocineros Vascos, che ha proposto lo txuleton basco, una strepitosa costata galiziana servita su pane a lievitazione naturale e peperoncini verdi freschi. La musica ha iniziato presto a farsi sentire e le degustazioni sono proseguite, tra una chiacchiera e un selfie, con abbinamenti che mai avrei pensato fossero così azzeccati. Tra le migliori quella di Jose Pizarro, la Pluma & Jamón, taglio del collo di maiale iberico cotto alla brace, con pane tostato, scaglie di formaggio di pecora manchego e, a chiudere, un velo di jamón iberico invecchiato tagliato rigorosamente al coltello. Non era da meno la porchetta di manzo del greco Athanasios Kargatzidis, cotta al bbq e servita con una focaccia grigliata, salse alla barbabietola, tahina, allo yogurt con jalapeño e dukkah. L’altro settore di Meatopia era dedicato alla cutting room, luogo sacro dell’apprendimento, dal quale impartire conoscenze sul tagliare, cucinare, bruciare, preparare e distillare. Tutto questo in modo inclusivo, coinvolgente e… completamente commestibile, allestito con comode postazioni singole per assistere in prima persona ai corsi e alle dimostrazioni live. Proprio qui ho avuto la fortuna di frequentare il corso di “Official taster of sauces” organizzato dal famoso brand Tabasco: un corso di degustazione e preparazione di alcune delle più famose salse utilizzate per accompagnare piatti a base di carne. Un evento unico nel suo genere, quanto stimolante per un italiano come me, forte sostenitore della filosofia puritana del “servire la carne senza nessuna contaminazione di salse o condimenti strani”. Salse a parte, nelle due giornate successive l’area corsi è stata occupata da colleghi macellai inglesi, pronti a spiegare come ricavare tagli speciali per la preparazione delle cotture più tradizionali del mondo bbq. Meatopia è una fiera carnivora a 360 gradi, completa di tutto: professionisti e esperti del settore, le nuove tendenze del momento, confronti e scambi di idee, amicizie, buona musica, birra e tanto divertimento. Il tutto organizzato con estrema semplicità ma con una cura del dettaglio maniacale. Sono rientrato in Italia con un bagaglio gastronomico ricco di sapori ed emozioni, ma anche con un sogno: veder realizzare un Meatopia made in Italy. Del resto, cosa manca al nostro Belpaese? Chef e cultori carnivori ne abbiamo a bizzeffe, siamo ricchi di materie prime pregiate e uniche nel loro genere, oltre a esperti del mondo bbq da far invidia al mondo intero.
Andrea Laganga
Macellaio e blogger

www.maremmacheciccia.com

>> Link: meatopia.co.uk

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