Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 10, 2018

Rubrica: Retail news
(Articolo di pagina 66)

Notizie dalla GDO

La blockchain irrompe in GDO: Carrefour lancia la tecnologia per la tracciabilità digitale. Si parte dalle carni
Arriva quella che può essere la killer application nella sicurezza alimentare: la possibilità di controllo remoto e registrato di tutte le fasi di realizzazione di un prodotto. Carrefour Italia è la prima catena di Grande Distribuzione in Italia ad applicare la tecnologia blockchain alla tracciabilità dei beni alimentari. Si parte con la tracciabilità digitale dell’intera filiera del pollo allevato all’aperto e senza antibiotici, in maniera trasparente e consultabile anche dal consumatore finale. Pienamente operativa da settembre, riguarda 29 allevamenti, 2 mangimifici e 1 macello. La prossima filiera ad essere tracciata con la tecnologia blockchain sarà quella degli agrumi a marchio proprio. «L’evoluzione delle richieste del consumatore e la rinnovata attenzione alla provenienza dei prodotti che la gdo offre impone agli operatori del settore un impegno sempre maggiore verso la trasparenza delle informazioni» dice Stéphane Coum di Carrefour Italia. «La tecnologia blockchain è uno strumento fondamentale in questa direzione, poiché rappresenta un patto di fiducia tra Carrefour Italia e il cliente finale, che potrà verificare direttamente e in tempo reale le informazioni legate alla filiera del prodotto, dall’origine sino all’arrivo al punto vendita». I clienti Carrefour Italia potranno infatti accedere alle informazioni relative al prodotto acquistato attraverso un QR code e consultare i dati mappati grazie ad un’interfaccia realizzata da Carrefour Italia. La tecnologia blockchain garantisce l’immutabilità del dato registrato e lo storico delle informazioni del prodotto di filiera. L’utilizzo della blockchain è parte della strategia avviata nel 1992 in Francia e nel 2001 in Italia, che ha introdotto il nuovo marchio Carrefour “Filiere Qualità”, ed è uno degli strumenti che il Gruppo Carrefour sta implementando per raggiungere l’obiettivo di lungo periodo, inserito nel piano strategico Carrefour 2022, di diventare leader mondiale nella transizione alimentare, un cambiamento necessario. La blockchain ha già registrato una risposta positiva in Francia, dove Carrefour ha adottato la tecnologia alcuni mesi fa, cominciando dalla filiera del pollo d’Auvergne per poi allargarsi al pomodoro Marmande (fonte: © World Food Press Agency).

 

Coop, nel 2017 cresce il giro d’affari (+2,6%). Frena il Sud e soffrono gli iper
I risultati Coop per il 2017 si riassumono in questi numeri: investimenti per 427 milioni di euro, un giro d’affari di 13,4 miliardi nel retail Gdo (+2,6%) e di 14,8 miliardi (+2,5%, confermata la leadership in Italia) tra attività retail e diversificazioni, Ebitda medio pari al 4%. Un patrimonio netto di 6,8 miliardi di euro, prestito sociale attestato sui 9 miliardi e una quota di mercato pari al 14,2%. Il prodotto a marchio, espressione dei valori Coop, ha completato il suo percorso di rivisitazione e contempla un insieme di 4.500 referenze, un fatturato di 2,7 miliardi di euro, per un’incidenza a valore del 28% nei supermercati e del 21% negli iper. Per i primi 6 mesi del 2018 risulta un mercato del largo consumo in arretramento e ancora molto difficile nelle regioni meridionali mentre nel comparto degli ipermercati incerte sono le prospettive anche per la seconda parte dell’anno. Coop, dopo un primo semestre in leggera contrazione, prevede volumi 2018 allineati a quelli del 2017. A dispetto delle difficoltà del business si intensifica lo sforzo di investimento che nel triennio 2018-2020 supererà 1,3 miliardi di nuove immobilizzazioni. «Abbiamo iniziato ad affrontare questioni che ritardano la nostra crescita e su cui abbiamo preso decisioni rilevanti» spiega Marco Pedroni, presidente Coop Italia. «In primo luogo confermiamo la nostra presenza al Sud, con interventi di razionalizzazione, ma anche con l’estensione della formula cooperativa in un territorio come la Sicilia o con l’avvio di importanti partnership in franchising in alcune regioni. Le nostre cooperative stanno inoltre affrontando il problema di un formato come quello degli Ipermercati che mostra innegabili difficoltà in tutto il mondo; le soluzioni sono differenziate e riguardano in alcuni casi la ristrutturazione e il ridimensionamento delle strutture oppure in altri casi l’innovazione del modello di offerta a parità di dimensioni. Abbiamo inoltre aperto cantieri importanti che incrociano le diverse sensibilità dei soci e consumatori: l’innovazione negli assortimenti, l’e-commerce food e non food, i servizi in campo energetico. Stiamo praticando un ulteriore salto di qualità nell’offerta dei nostri prodotti Coop, sia a livello di spinta commerciale che nell’evoluzione delle linee e della gamma assortimentale: nel 2018 saranno 200 i nuovi prodotti a marchio che arriveranno a scaffale, altrettanti sono stati quelli nuovi nel 2017» (fonte: © World Food Press Agency; photo © www.efanews.eu).

 

Maxi alleanza tra Carrefour, Pam e VéGé: nasce la centrale d’acquisto Aucube
Un nuovo soggetto entra in gioco nello scenario della Grande Distribuzione Organizzata italiana, rivoluzionando equilibri considerati blindati e collocandosi come interlocutore privilegiato per le pmi e l’industria di marca: è Aicube, la nuova centrale d’acquisto nata dall’accordo tra Carrefour Italia, Gruppo VéGé e Gruppo PAM, quarta forza per market share in ambito nazionale. Aicube, acronimo di Associazione Imprese Internazionali Indipendenti, è un soggetto del tutto nuovo che ha alle spalle le risorse, l’autorevolezza e la cultura del servizio al cliente di tre realtà di primissimo piano della Gdo italiana. L’accordo presentato a Milano avrà una durata triennale con una valenza esclusivamente in ambito nazionale e un mandato incrociato che vede i tre soci fondatori in posizione totalmente paritetica. L’alleanza, tuttavia, è aperta ad altre organizzazioni distributive. La nuova Aicube va a posizionarsi al quarto posto nel ranking delle centrali d’acquisto in Italia, con un market share del 14,3% (elaborazioni Aicube su GNLC Nielsen, febbraio 2018). Rappresenterà in fase di negoziazione 5.179 punti vendita distribuiti in tutte le regioni italiane, per una superficie commerciale totale di 3.155.511 m2 e un fatturato complessivo al consumo di 13,52 miliardi di euro (dati 2017). Gli obiettivi immediati della nuova centrale d’acquisto sono la definizione degli accordi di base con i principali fornitori comuni, l’identificazione di sinergie sulla Marca del Distributore mainstream e la condivisione di politiche comuni verso i co-packer, per quanto attiene la Marca del Distributore premium. Molta attenzione verrà messa nella condivisione don l’industria di trend e dati sul consumo, in modo da indirizzarne sinergicamente la crescita. Infine, particolare importanza verrà posta nell’assicurare un nuovo equilibrio nei rapporti commerciali, a tutela delle pmi. «Come è nostra tradizione, ci siamo assunti responsabilmente e con senso pratico il compito di studiare una soluzione innovativa che assecondasse ancora meglio le istanze dei clienti che desiderano trovare sugli scaffali la massima scelta, tra prodotti di qualità della marca industriale e a marca VéGé, alle migliori condizioni di mercato» ha dichiarato in proposito Nicola Mastromartino, Gruppo VéGé. «Ciò ci ha condotto ad intavolare un confronto con Gruppo PAM, cui ci lega un’esperienza estremamente positiva di collaborazione e sinergie, e con Carrefour Italia, nella consapevolezza condivisa che solo unendoci avremmo avuto la possibilità di avere maggiore scelta, acquistare meglio e garantire prezzi più convenienti ai nostri clienti. Aicube è tutto questo, ma non solo. Abbiamo condiviso, infatti, anche l’impegno a essere un interlocutore che tutela l’affidamento delle piccole e medie imprese che, in questi anni, hanno fatto insieme a noi un percorso di crescita» (fonte: © World Food Press Agency).

Photogallery

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.