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Eurocarni nr. 1, 2018

Rubrica: Speciale Fico
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 76)

FICO è magia e felicità. Parola di Franco Costa

«L’arredo deve essere invisibile, un po’ come un vero maggiordomo: l’unica sua funzione è quella di valorizzare il prodotto esposto, comunicarne le qualità ed esaltarle». Parola di Franco Costa, presidente di Costa Group, la società spezzina, leader nella progettazione e realizzazione di locali e arredi per la piccola e grande distribuzione, oltre a negozi, bar, ristoranti e pizzerie. Caratteristica fondamentale dell’azienda è la totale progettazione e realizzazione dei locali nella loro sede di Riccò del Golfo, una sorta di cantiere permanente nel quale vengono realizzati allestimenti sempre originali e personalizzati.

Costa Group ha partecipato attivamente alla realizzazione di FICO, il più grande parco agroalimentare al mondo. Abbiamo chiesto a Franco Costa qualche feedback sull’esperienza della sua azienda nella realizzazione di questo grande progetto, che sta portando a Bologna migliaia di visitatori.

 

Che cos'è per lei FICO? Questo luogo straordinario che racconta la biodiversità e la cultura del cibo come è stato interpretato da Costa Group?

«Già dal primo sopralluogo a FICO con la proprietà ho visto la magia del luogo. Per me recuperare è un dovere, dare nuova vita a un luogo un privilegio.

In quel luogo destinato all’abbandono ho visto quanto quel visionario illuminato di Oscar Farinetti mi raccontava; ho visto le prime galline muoversi curiose, le prime mucche girovagare, i primi pullman di turisti e bambini felici. Per me, già dalla prima visita, FICO era magia e felicità. Personalmente penso positivo e quel luogo e quel posto poteva e doveva essere solo positivo per positivi. Dare speranza in un Paese dove pochi osano era la missione e oggi, felicemente aperto, gusto il riscontro positivo alle sensazioni avute sin dal primo momento».

 

Quanti allestimenti avete realizzato per la Fabbrica Italiana Contadina di Eataly World?

«Molti sono stati gli allestimenti da noi disegnati e realizzati. Per buona parte concordati direttamente con Eataly come l’Osteria del Fritto – Cetara, l’Olio Roi – Il Frantoio, il ristorante stellato Bartolini Le Soste, Fontanafredda, il chiosco La Spiaggia di Fantini, il Giardino – ristorante vegetariano, La Pasta e i Sughi di Amerigo, La Macelleria di La Granda e Zivieri, l’Antica Ardenga – culatello e salumi di Parma.

Altri, invece, sono nati con trattative private come il Museo del Pomodoro – Mutti, Lavazza, I Borghi più belli d’Italia, La Locanda dell’Uovo – Eurovo, Rossopomodoro e il Consorzio del prosciutto di San Daniele».

 

È stato facile o difficile raccontare ogni settore agroalimentare all'interno di questo grande parco tematico dell'agroalimentare?

«Non è stato facile o difficile, doveva essere ed è stato naturale, chi ama la natura e la semplicità non poteva avere dubbi. Era come vestire un parco divertimenti di cui eravamo contemporaneamente attori e registi».

 

Da dove traete ispirazione per i vostri allestimenti? Quali le suggestioni? E come fate a intercettare ogni volta le tendenze nel campo della ristorazione e dei consumi fuori casa?

«L’ispirazione la troviamo da quanto ci circonda, essere curiosi è, assieme a un pizzico di positività, il nostro fare. Girare, osservando con curiosità quanto ha fatto nel passato chi è più bravo e più grande di noi, è per noi la base del nostro fare».

Elena Benedetti

 

 

Costa Group Srl

Via Valgraveglia Zai

19020 Riccò del Golfo (SP)

Telefono: 0187 769309/08

 

>> Link: www.costagroup.net

 

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