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Eurocarni nr. 1, 2018

Rubrica: AttualitĂ 
Articolo di Tomei F.
(Articolo di pagina 26)

10 anni di attacchi ingiustificati alla zootecnia, ma non tutto il male viene per nuocere!

In questi 10 anni gli attacchi nei riguardi della filiera zootecnica si sono moltiplicati con una violenza mai vista prima. Ma forse non tutti ricordano la genesi, l’incipit di questo pasticciaccio. Once upon a time… C’era una volta un rapporto della FAO che nel 2006 a partire dal titolo Livestock’s long shadow (La lunga ombra del bestiame) metteva in luce scenari apocalittici, paventando un possibile disastro ambientale proveniente dalla zootecnia e dall’allevamento bovino in particolare. Quest’ultimo appariva sin da subito destinato ad essere l’agnello sacrificale, un’occasione imperdibile per l’industria mondiale dell’automotive per distogliere l’attenzione dai danni provocati dalla filiera auto, e per gli animalisti un gancio per cambiare strategia comunicazionale, non più cani abbandonati e maltrattati, ma attacco frontale all’allevamento e all’industria della carne. Per molti anni l’industria della carne si è mossa in maniera disordinata. Le autorità pubbliche, a parte qualche sporadico sostegno, sono rimaste silenti.

Sul fronte privato, Assocarni, Ass.i.ca. e UnaItalia nel 2012 hanno costituito “Carni Sostenibili”, l’unica associazione che in questi anni ha contribuito a riequilibrare la comunicazione sulla carne, declinandola nelle sue diverse sfaccettature, principalmente: economia, ambiente e nutrizione con la costituzione di un comitato scientifico autorevole e l’organizzazione di convegni e seminari rivolti al numero più ampio di stakeholder (consumatori, università, medici, giornalisti, decisori nazionali ed europei). Il tutto accompagnato da un presidio quotidiano del web e dei social, volutamente pacato e autorevole.
Come Assocarni, di concerto con tutta la filiera zootecnica, abbiamo più volte chiesto al Ministero dell’Agricoltura di intervenire a difesa del settore e di allocare delle risorse per informare correttamente il consumatore nella convinzione che una comunicazione istituzionale avrebbe portato maggiore giovamento.
Dopo molti anni finalmente quest’estate il Ministero ha costituito il Cosnala (Comitato Scientifico Nazionale sull’Alimentazione d’origine Animale) presieduto dal prof. Calabrese e composto da altri autorevoli scienziati come la dr.ssa Maria Caramelli, direttore dell’IZS del Piemonte, il professor Gaudio, cardiologo, il dottor Morino, pediatra, il professor Macrì, in rappresentanza dei consumatori. Il Cosnala lavora intensamente e comunica prevalentemente attraverso il sito internet carnerossa.info prendendo spesso posizioni coraggiose. L’iniziativa è ancora giovane e si perde nel mare magnum dell’informazione, ma, se non verranno a mancare i finanziamenti, con il sostegno di tutti noi presto avrà la visibilità che merita sul web.
Ma non finisce qui! Il Ministero dell’Agricoltura ha appena pubblicato per il tramite di Ismea un bando rivolto alle associazioni e alle imprese che presenteranno progetti che favoriscano una corretta informazione sulla carne rossa ed i salumi. Ad maiora!


François Tomei
Direttore generale Assocarni



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