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Eurocarni nr. 8, 2017

Rubrica: Mercati
Articolo di Villa R.
(Articolo di pagina 46)

Il mercato delle carni in Polonia è in piena espansione

Grazie alle esportazioni le carni avicole aumentano di oltre il 60% in cinque anni; si progettano impianti di trasformazione per l’export anche per le carni bovine

La Polonia sta vivendo un periodo florido sul fronte della produzione di carne, in particolare quella avicola: nel quinquennio 2012-2016 il volume totale del pollame macellato nel paese è passato da 1.600 a 2.600 tonnellate, il che equivale ad un incremento del 62,5%. In un quadro di consumi interni stabili attorno ai 20 kg pro capite annui, il traino è venuto dalle esportazioni, le quali hanno superato nell’ultimo anno il 40% del totale; i principali paesi di destinazione sono il Regno Unito, la Germania, la Francia, la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Le risorse, generose e mirate — cioè capaci di intercettare la domanda di un mercato di dimensione europea — sono provenute dai fondi dell’Unione Europea e da investimenti privati, con una collaborazione pubblico-privato che ha dimostrato fattività ed efficienza.

Il gruppo QFG investe su allevamento e trasformazione, supportato da capitali USA
Il gruppo QFG è sorto nel 2000 ed è specializzato nella trasformazione di carni avicole, suine e bovine; dal 2016 ha incominciato la costruzione di un nuovo stabilimento nella città di Pionki, che una volta completato diverrà il terzo per volumi dell’intera Polonia. Grazie a questo investimento, QFG produrrà circa 5.000 tonnellate per mese ripartite tra prodotti cotti e pronti da cuocere; il totale dei posti di lavoro passerà a 1.200, con un aumento di 200 unità. All’inizio del 2016 il fondo di private equity statunitense Highlander Partners ha acquisito il 60% delle quote societarie di QFG per supportare l’ulteriore sviluppo dell’azienda, anche qui in un’ottica pienamente europea: solo il 20% del fatturato è realizzato nel mercato domestico. Per contro ben l’80% deriva dalle esportazioni negli altri paesi dell’Unione Europea; se il fatturato del 2015 era di 27 milioni di euro, nel 2016 ha ampiamente superato le previsioni con 48 milioni. Nel 2018 aprirà nella città di Radom un nuovo macello per il pollame, sul quale sono stati investiti circa 40 milioni di euro, che darà occupazione a 600 addetti; si stima che la produzione a regime sarà pari a 270.000 capi al giorno. Entro il 2022 la società intende inoltre aprire un allevamento di pollame e due ulteriori siti di trasformazione delle carni e magazzini refrigerati di stoccaggio dei prodotti finiti. La società beneficia delle agevolazioni governative per le imprese che investono in determinate aree della Polonia e che rimarranno in vigore fino a tutto il 2026, salvo ulteriori proroghe.

L’irlandese ABP acquisisce il terzo sito di trasformazione di carni bovine
Dopo il parere favorevole dell’Autorità polacca per la concorrenza, l’irlandese ABP Food Group ha acquisito il terzo sito di trasformazione di carni bovine in Polonia, ubicato a Tykocin nell’oriente del paese, capace di 250.000 capi all’anno. Prosegue l’interesse del gruppo a conduzione familiare verso gli investimenti in terra polacca, cominciato nel 2011 con l’acquisto di uno stabilimento a Pniewy e seguito nel 2013 dal secondo sito di Kłosowice. Con un consumo interno di carni bovine di circa 1,6 kg pro capite all’anno, a fronte di una media europea di 15 kg, il mercato è prevalentemente destinato all’esportazione verso Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Lituania.

Gobarto leader di mercato
Gobarto S.A. (GOB:WSE), già PKM Duda, è una società quotata in borsa con sede a Varsavia che opera nei settori di allevamento, macellazione e trasformazione di carni suine, bovine e selvaggina. Controlla direttamente oltre trenta aziende sul territorio nazionale e anche in Germania e Ucraina, ha recentemente acquisito allevamenti di suini gestiti in precedenza da una società statale, così come un’azienda di trasformazione di carni avicole (Meat-Pac) e un’azienda di commercio all’ingrosso (Bekpol). Il fatturato del 2016 ha superato i 300 milioni di euro, le prospettive guardano fiduciose ai mercati esteri, anche extraeuropei, dove si realizza più dell’80% del fatturato, con Stati Uniti e Malesia tra i più appetiti mercati da conquistare, mentre in Canada la società ha già una presenza consolidata. Gobarto ha inoltre in programma di concludere, entro dicembre, l’acquisizione della polacca Jama, attiva nel settore della distribuzione, per rafforzare la presenza sul mercato locale.


Roberto Villa

Eurocarni
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