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Eurocarni nr. 5, 2017

Rubrica: Marketing
Articolo di Borghi G.
(Articolo di pagina 64)

Una carne di maiale più ricca di Omega-3 del salmone? Oggi c’è. E noi ringraziamo di cuore!

Il punto di partenza del progetto di Cura Natura è l’alimentazione degli animali ovvero la “ricetta” studiata dai nutrizionisti del Gruppo Ferri sulla base dei protocolli dell’associazione francese Bleu-Blanc-Coeur. Un mix di prodotti vegetali, minerali, vitamine e semi, in particolare quelli di lino, fornitori naturali di Omega-3. Il risultato è una carne buona sia dal punto di vista nutrizionale che del gusto

Fortunatamente, a dispetto del detto “si stava meglio quando si stava peggio”, non sempre tutto ciò che è legato al passato è migliore del presente o degno di essere rimpianto. Nel caso della carne di maiale, ad esempio, nulla è più lontano dal popolare proverbio. Anzi, oggi lo è ancora di più. Mi riferisco in particolare alla recente presentazione da parte dell’azienda modenese Cura Natura di una linea di carne suina particolarmente ricca di Omega-3, i famosi grassi insaturi “buoni” tanto raccomandati da medici e nutrizionisti per la loro azione di protezione cardiovascolare, antiossidante e di contrasto all’ipercolesterolemia. Una carne buona, saporita, con tutto il gusto del maiale “tradizionale” ma con valori, dal punto di vista nutrizionale, simili a quelli del pesce.

Sushi o salsiccia? Dilemma superato
«La carne di suino ricca di Omega-3 nasce da un progetto siglato da Cura Natura e dai produttori di alimenti zootecnici del Gruppo Ferri, di cui l’azienda fa parte, con l’associazione francese Bleu-Blanc-Coeur1» ci racconta Maurizio Ferri, amministratore delegato della società agricola che ha sede a Castelvetro di Modena. «Cercavamo un partner che condividesse i nostri stessi obiettivi, la nostra filosofia produttiva, e che potesse offrirci una base importante fatta di ricerca, grande professionalità e, soprattutto, comprovata esperienza. Tutte caratteristiche che questa filiera francese della salute — che abbraccia prodotti carnei, uova e formaggi — possiede e che in Francia conosce una grande diffusione da oltre un decennio. Oggi “il magro” è ciò che viene richiesto dal mercato — prosegue Ferri — ma se saremo capaci di rendere il grasso “buono”, anche la carne di maiale e i prodotti di salumeria potranno entrare nei regimi dietetici equilibrati, andando incontro al benessere delle persone. Il consumatore consapevole deve avere la possibilità di scegliere e se fra le scelte ci saranno la carne e i salumi ricchi di Omega-3, sarà sempre più un orgoglio per noi allevatori dare una nuova caratterizzazione alle nostre produzioni tipiche».
Per l’anteprima alla stampa di questo bellissimo progetto, la scelta è caduta, non a caso, su di un ristorante della provincia modenese, la Locanda dell’Abbazia di Nonantola, noto per le specialità e le proposte a base di… pesce. Una scelta curiosa o no? «L’essere ospiti di un ristorante di specialità marinare sancisce una specie di “armistizio” tra carne e pesce in nome degli Omega-3» mi risponde Maurizio Ferri. «La nostra idea di allevamento come Cura Natura, inoltre, nasce nell’ormai lontano 2000 proprio dalle idee di un erborista nonantolano, Imer Zoboli, che curò alcuni suinetti affetti da una grave malattia con l’aiuto del polline di fiori ed erbe come la grindelia, l’escolzia, l’echinacea… Da questo diverso approccio alla cura degli animali è partito il nostro impegno a produrre alimenti a base di materie prime naturali provenienti dal nostro territorio, somministrate fresche, studiate anche come prevenzione e cura in sostituzione delle terapie antibiotiche. Un lungo cammino partito da Nonantola che ci ha portato ad ottenere la certificazione antibiotic free e No Ogm. Nonantola è poi un tripudio di opere benedettine e ora et labora si adatta a questo territorio che, da palude, con la Partecipanza agraria, è diventato terreno fertile per agricoltura e allevamento».
A fare gli onori di casa durante la serata, l’antropologo alimentare Sergio Grasso, immediatamente dichiaratosi “difensore del porco”. «C’è moltissima ignoranza nei confronti della carne di maiale. In un’epoca di “lipofobia” come quella in cui viviamo, questo animale è infatti considerato un simbolo negativo, il cui grasso viene accusato “di tutti i peggiori crimini dell’umanità”» ha ironicamente dichiarato Grasso. «Attraverso la morte, però, può raggiungere la meritata santificazione».
In questo senso sono stati maestri gli chef Renato e Marcello Comanducci, arrivati a Nonantola con gli allievi del Centro Studi “La Cremeria” di Cavriago (RE), che nelle cucine dell’osteria hanno elaborato diversi piatti a base di maiale con Omega-3, esaltando le caratteristiche di questa carne salutare, povera a livello calorico ma così versatile e ricca di gusto. “Buono e sano”: si può fare!

La ricetta vincente per una carne con un contenuto di Omega-3 quattro volte superiore al salmone
«L’incontro di questa sera con gli operatori della stampa parte dalla volontà di dare voce ad un soggetto spesso invisibile della filiera quale è l’allevatore» prosegue Ferri. «Il nostro è un lavoro fatto di emozioni che vogliamo trasmettere al consumatore, perché danno maggior valore al prodotto. È giunto il momento di riconoscere i plus della nostra professione anche attraverso una comunicazione che vada a contrastare la tendenza imperante dei media a metterne in luce solo i lati negativi. Per questo ci siamo dotati di uno staff ad hoc e organizzeremo altri eventi per far conoscere il nostro progetto. Questo è solo l’inizio: crediamo infatti i tempi siano maturi perché cibo e salute vadano veramente di pari passo».
Allora facciamo un passo indietro alla scoperta della ricetta vincente che rende possibile ottenere una carne così naturalmente peciale. «Il punto di partenza è l’alimentazione degli animali: la “ricetta” studiata dai nutrizionisti della Ferri, sulla base dei protocolli Bleu-Blanc-Coeur (che ha concesso, nell’ottobre del 2016, al Gruppo modenese l’esclusiva del Disciplinare per l’Italia, NdR), prevede un mix di prodotti vegetali, minerali, vitamine e semi, in particolare quelli di lino, naturalmente ricchi di acidi grassi Omega-3.
Il risultato di questa dieta specifica somministrata negli ultimi tre mesi che precedono la macellazione degli animali (che avviene intorno ai 10 mesi, per un peso di 165-170 kg) emerge con chiarezza dai dati elaborati dall’INRAN-Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione: si passa, ad esempio, da un contenuto di Omega-3 pari a 0,08 grammi per 100 grammi di lombo fresco “normale” ai 0,24 grammi dello stesso taglio proveniente dai suini allevati da Cura Natura. E si consideri che, mangiando la stessa quantità di tonno o salmone freschi, se ne assumono soltanto 0,09 grammi.

Cura Natura produce, ProSus distribuisce
Se Cura Natura si occupa dell’allevamento, sarà la rete di ProSus a completare la nuova filiera, sia con la macellazione che, aspetto fondamentale, con la commercializzazione della carne. «Siamo soci di questa cooperativa cremonese da poco più di un anno e riconosciamo i meriti dei soci fondatori, allevatori illuminati che hanno capito, da imprenditori, la necessità di affidarsi a manager capaci e ad un indirizzo chiaro di sviluppo» racconta ancora Maurizio Ferri. «ProSus ha acquisito una piattaforma in grado di fare lavorazioni e distribuzione di carne e preparati in confezione skin con una tracciabilità unica nel suo genere, il Qr Code di riconoscibilità dell’allevatore e una shelf-life più lunga delle normali confezioni. Propone una gamma molto vasta di prodotti freschi rivolti a distribuzione e consumatori con un servizio puntuale riconosciuto dalle industrie di produzioni di salumi. Abbiamo insomma riscontrato un metodo e un’organizzazione ideali per la nostra realtà».
La carne di maiale arricchita con Omega-3 non è ancora ufficialmente distribuita e sarà protagonista a breve di almeno altri due eventi informativi riservati agli addetti ai lavori a Milano e a Parigi. «Grande Distribuzione, salumifici, ristoratori, negozi specializzati, consumatori e tutti i soggetti attenti a ciò che succede dal campo alla tavola potranno richiedere al più presto l’unica carne “più” Omega-3» conclude Ferri. «Il nostro obiettivo oggi è di arrivare già a giugno ad una fornitura di 300 suini a settimana, per poi chiudere l’anno a 1.000 a settimana».


Gaia Borghi


Cura Natura Società Agricola
Via Rio Scuro 5 - 41014 Castelvetro di Modena (MO)
Telefono: 059 702260
E-mail: info@curanatura.mo.it
Web: www.curanatura.mo.it



Note
1. Bleu-Blanc-Coeur nasce nel 2000 in Francia per promuovere una filiera naturale, dal campo alla tavola, secondo protocolli di produzione che prevedono obblighi di mezzi, risultati e tracciabilità. I prodotti della filiera BBC tendono ad un miglioramento del profilo lipidico (meno grassi saturi e acidi grassi Omega-6, più acidi grassi Omega-3), con benefici dimostrati al livello nutrizionale ampiamente da studi clinici e scientifici. Info: Bleu-Blanc-Coeur Italia, www.bleu-blanc-coeur.org

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