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Eurocarni nr. 4, 2017

Rubrica: Marketing
(Articolo di pagina 54)

Allevato secondo natura: il manzo irlandese racconta una storia di libertà

Una media di 10 mesi all’anno di pascolo, una tecnica di allevamento naturale e l’80% dell’alimentazione a erba. Con queste premesse Bord Bia presenta il nuovo posizionamento della carne di manzo irlandese in Italia: un prodotto dalla qualità premium e certificata, che si distingue anche per la sostenibilità

Da un lato la crisi dei consumi di carne, con un crollo del 13% negli ultimi 5 anni, dall’altro la richiesta di prodotti di qualità, certificati e sicuri. Da una parte un allontanamento progressivo dalla carne rossa, con una perdita di oltre il 18% a volume in un lustro per il manzo e il vitello, dall’altro l’attenzione crescente verso alimenti più sostenibili, tracciabili, lavorati secondo tradizione e circa 8 consumatori su 10 consci dell’importanza del benessere animale. Tendenze che non possono più essere ridotte a mode passeggere, ma sono da qualificare come fenomeni strutturali, che vedono un consumatore sempre più informato e consapevole e una GDO che deve rispondere con scelte e soluzioni adeguate. Sono solo alcuni dei dati che Bord Bia – Irish Food Board, l’ente governativo per lo sviluppo e la promozione dei prodotti alimentari, delle bevande e dell’orticoltura irlandese, ha preso in esame per condurre la recente strategia di riposizionamento del manzo irlandese sul mercato italiano. Bord Bia, grazie alle caratteristiche della carne di manzo irlandese e ad una strategia di comunicazione mirata, è entusiasta di collaborare con il mondo del trade italiano per rispondere ai bisogni dei consumatori e far crescere, insieme, il potenziale della carne rossa sul mercato.

Rivoluzione naturale
Quando si parla d’Irlanda si parla di un Paese con una superficie agricola di circa 5 milioni di ettari, di cui l’81% costituito da pascolo. In questo territorio, che gode dell’influenza mitigante della corrente del Golfo e di abbondanti precipitazioni, la stagione di crescita vegetale ha una durata maggiore rispetto alla gran parte degli altri Paesi europei: solo così si spiegano i pascoli lussureggianti, elemento cardine dell’agricoltura e dell’allevamento bovino, e non solo, in Irlanda. Un’area verdeggiante sterminata che ospita 122.000 aziende agricole di piccole e medie dimensioni, in cui la persona e la fiducia reciproca nelle relazioni sono ancora valori importanti: l’allevamento bovino è parte della storia e del paesaggio irlandese da oltre 5.000 anni ed ha contribuito a modellare anche il tessuto politico, sociale e culturale del paese. Una tradizione che ha permesso di perfezionare le tecniche e selezionare le migliori razze per la produzione di carne.
Per 10 mesi l’anno il bestiame è libero di vivere all’aria aperta, nutrendosi di erba fresca ricca di nutrienti e trifoglio: il particolare clima e una filosofia d’allevamento rispettosa dei ritmi di crescita della vegetazione e degli animali, infatti, fanno sì che l’alimentazione sia costituita per oltre l’80% da erba. I bovini irlandesi sono inoltre allevati senza l’impiego di ormoni, come previsto dalla normativa europea, e limitando l’uso di antibiotici solo a quanto necessario.
Una vera rivoluzione quella dell’allevamento bovino irlandese, se la si guarda con gli occhi dell’osservatore esterno. Perché se in Irlanda si è sempre fatto così, la rivoluzione altro non è che un processo portato avanti dagli allevatori e dalle istituzioni, dalle associazioni e da Bord Bia per migliorare ogni giorno tecniche di allevamento, sostenibilità e qualità del prodotto, nel rispetto dell’animale e delle sue libertà. Caratteristiche che si ritrovano sul banco frigo e nel banco del supermercato: una carne dal gusto caratteristico e dal colore rosso vivo, con un ridotto contenuto e una migliore distribuzione dei grassi, che la rendono tenera e versatile in cucina. A garanzia della qualità del prodotto e del rispetto di questi requisiti, Bord Bia è in possesso del Bord Bia Quality Assurance Scheme, programma che monitora anche l’intera tracciabilità della filiera.

Una comunicazione distintiva e multicanale
Bord Bia ha studiato una strategia di comunicazione che si rivolge a molteplici target e si dispiega su molteplici canali digitali e tradizionali. Uno degli obiettivi principali, oltre a quello di rafforzare la brand awareness, è quello di contribuire a creare una cultura della carne di manzo premium nel consumatore italiano. «Siamo sicuri di aver trovato un concetto che rappresenta al 100% il valore straordinario della carne di manzo irlandese» spiega Nicolas Ranninger, direttore di Bord Bia in Italia «Per questo riteniamo sia importante lavorare in due direzioni: da un lato consolidare la relazione con i retailer e l’Ho.re.ca., forti di analisi del mercato e delle tendenze attuali, insieme ad un prodotto straordinario, dall’altro parlando al consumatore in modo diretto, trasparente e sincero. Abbiamo pianificato diverse attività e altri progetti sono ancora in cantiere, con novità sul fronte della Meat Academy, il programma di formazione portato avanti da Bord Bia, che per lo Chefs’ Irish Beef Club, sempre pronto ad accogliere nuovi chef italiani amanti della carne irlandese».

>> Link: www.irishbeef.it

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