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Eurocarni nr. 3, 2017

Rubrica: Convegni
(Articolo di pagina 106)

Carni inglesi al Sustainable Beef Quality for Europe

Anche AHDB Beef & Lamb tra i protagonisti del convegno con i principali rappresentanti del mondo della carne bovina in Europa. I progressi dell’industria inglese illustrati da Phil Hadley

Oltre 80 professionisti del settore della carne bovina e del mondo della ricerca di tutta Europa si sono ritrovati lo scorso febbraio a Milano per un incontro intitolato “Sustainable Beef Quality for Europe – II”, organizzato da AFBI-Agri-Food and Biosciences Institute con l’Università di Milano e finanziato dalla UK Science and Innovation Network.
L’obiettivo del convegno è stato quello di rafforzare i legami e lo scambio di conoscenze tra gli uomini di scienza e i rappresentanti del settore bovino di tutta Europa, interrogandosi su alcune delle principali sfide future che si troverà ad affrontare l’industria della carne.
Quattro in modo particolare le sessioni e i temi trattati: “Carne bovina e salute”, “Qualità alimentare”, “Carne bovina, ambiente e benessere”, “Il valore della filiera”. In rappresentanza del mondo inglese delle carni bovine è intervenuto Phil Hadley, responsabile sviluppo supply chain di AHDB–Agriculture and Horticulture Development Board, la cui divisione carni, AHDB Beef & Lamb, è presente anche in Italia da oltre 10 anni con ufficio dedicato.
Nel suo discorso Hadley ha riferito i risultati di una ricerca di mercato condotta da AHDB secondo la quale la qualità complessiva della carne di manzo è migliorata nel corso degli anni.
«Il comparto britannico delle carni bovine ha lavorato molto per migliorare la soddisfazione del cliente» ha dichiarato Hadley. «Del resto, un mancato gradimento può portare anche ad un’interruzione dell’acquisto fino a 12 settimane, portando innegabili effetti negativi sia sui venditori che sull’intera filiera. L’industria inglese ha messo in atto notevoli miglioramenti nelle tecniche di macellazione e maturazione, introducendo la stimolazione elettrica, il metodo di sospensione, il porzionamento in tagli, e soprattutto il confezionamento sottovuoto e skin pack per la maggior parte dei tagli bovini destinati alla grande distribuzione».
Secondo la ricerca AHDB, il 77% dei consumatori intervistati ha acquistato almeno una volta una bistecca dura: di questi il 30% ha aspettato fino a 2 mesi prima di rifare lo stesso acquisto. Questo dato assume ancora più valore se si pensa che alla domanda “quale aspetto valuta con più attenzione quando deve acquistare una bistecca?” il 32% ha risposto il prezzo e il 27% la qualità.
Un altro dato rilevante emerso è l’importanza che sempre più consumatori prestano al packaging, in modo particolare allo skin pack: questa nuova tipologia di confezionamento viene associata ad una maggior freschezza del prodotto, viene apprezzato il fatto che ci sia molto più spazio per le in­formazioni relative alla carne, quali la provenienza e la produzione, e in generale il prodotto viene mostrato in modo più chiaro. Durante il convegno sono state evidenziate in modo particolare cinque aree di interesse per i professionisti presenti:

  • la necessità di un’attenta comunicazione dei messaggi in tema di salute;
  • l’importanza della sostenibilità in tutte le sue forme;
  • la necessità di un approccio internazionale “big data” sulla qualità;
  • l’importanza di conoscenza e ricerca;
  • la necessità di più metodi di misurazione e di controllo in tutta la catena alimentare.
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