Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 12, 2017

Rubrica: Il meglio del web
(Articolo di pagina 38)

Fake news e agroalimentare

I social media stanno cambiando il mondo e il sistema agroalimentare è particolarmente vulnerabile

Si è svolto a Roma lo scorso ottobre il seminario “Web reputation: gestione della reputazione aziendale nell’agroalimentare”, organizzato da Agronetwork. Il settore agroalimentare è oggi sempre più oggetto di interesse da parte dei media e purtroppo, allo stesso tempo, è molto esposto a cattiva informazione e fake news. Di fatto un grosso rischio sia per le aziende che per i consumatori. Obiettivo del seminario era delineare scenario e dinamiche del web al fine di analizzare potenzialità e rischi, strategie di webmarketing e sistemi di difesa in caso di crisi o criticità aziendali. Come ha spiegato la presidente di Agronetwork Luisa Todini, «ciò che intendiamo raggiungere è il rilancio della competitività della filiera agroalimentare attraverso approfondimenti e proposte, iniziative e manifestazioni, che promuovano l’innovazione e la creazione di reti, anche in proiezione internazionale».

Tutela legale, influencer, e-commerce: il futuro del settore agroalimentare anche passa da qui
Nel corso del seminario sono emersi alcuni spunti interessanti. Primo fra tutti il fatto che, da un punto di vista legale, l’attuale regolamentazione a tutela della reputazione delle aziende/settori colpiti da attacchi mediatici mediante fake news non è idonea. Rispetto alla carta stampata, infatti, il web è privo di una struttura gerarchica di controllo e di filtro, come invece avviene nelle redazioni dei giornali: la difficoltà principale è quindi legata all’individuazione del responsabile. A questo proposito, in Germania è all’esame una proposta (notice takedown) per cui, a fronte di una notizia falsa o diffamatoria, viene fatta richiesta di chiarimento o rettifica entro 48 ore. Se questa non è ritenuta adeguata, vi è l’obbligo di cancellarla dal web.
Altro aspetto da considerare è il ruolo degli influencer: l’Antitrust sta esaminando il caso, imponendo l’obbligo di segnalare se un determinato comportamento o messaggio virale è frutto di un accordo economico con una industria e non di una libera scelta personale. Sta inoltre monitorando l’attività di Google, provider in posizione dominante, che gestisce le gare per il posizionamento sui motori di ricerca. Particolarmente interessante è stato l’intervento di Andrea Barchiesi, CEO di Reputation manager, che ha illustrato come approcciare, anche come settore, il tema della costruzione e della difesa della reputazione, gli strumenti da utilizzare e gli errori da non commettere.
«I social media stanno cambiando il mondo e il sistema agroalimentare è particolarmente vulnerabile» ha ricordato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. «Le nostre aziende devono imparare a gestire il web senza spaventarsi per la sua modernità e complessità. In prospettiva, infatti, una parte importante del nostro mercato verrà controllata dall’e-commerce, che a sua volta è influenzato dai cosiddetti blogger. Bisogna costruire un sistema di relazioni valido coi social media, garantendo ai nostri consumatori sempre maggiore trasparenza e qualità delle scelte imprenditoriali».
«Il rapporto con l’e-commerce e i social media è solo l’inizio» ha spiegato Daniele Rossi, segretario generale di Agronetwork. «Nel 2018 affronteremo altri temi strategici come la finanza sostenibile e “paziente” per l’agroalimentare; l’internazionalizzazione nei 10 Paesi bandiera dell’agroalimentare; le filiere funzionali ovvero nuovi ingredienti e nuovi prodotti per la nutraceutica e l’innovazione agroalimentare».

 


Agronetwork è l’associazione di promozione dell’agrindustria, costituita da Confagricoltura, Nomisma e LUISS, con l’obiettivo di valorizzare il made in Italy e favorire la competitività delle imprese agroalimentari attraverso l’inte­grazione tra produzione, trasformazione industriale e nuovi modelli di business.

 

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.