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Eurocarni nr. 12, 2017

Rubrica: Aziende
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 42)

Lo stile Vicentini

Un grande gioco di squadra, una famiglia di imprenditori che innovano nella tradizione, con un’ossessione per la qualità del prodotto in una filiera integrata

Per un’azienda basta avere una buona idea per avere successo e crescere nel tempo? La risposta è no. Il mix di fattori che oggi sono fondamentali per portare avanti un progetto di business, in qualsivoglia settore e, ancor di più, nell’industria delle carni, sono molteplici e complessi. Anche e soprattutto quando ci si trova a vivere un passaggio generazionale, uno dei momenti più importanti e critici nella vita di un’impresa familiare.
Cosa serve quindi ad un’azienda per crescere anagraficamente e nell’esperienza della propria attività? A detta degli esperti la risposta è semplice: occorre valorizzare la tradizione del business adottando nuovi processi. Ovvero, attivare spinte innovative nei gangli aziendali, che siano sul fronte del digitale, della sostenibilità o delle certificazioni, mantenendo al contempo ben saldi i valori fondanti e la personalità della propria impresa.
In Vicentini Carni, azienda veronese con all’attivo oltre cinquant’anni di esperienza e una professionalità riconosciuta dal mercato nella macellazione, lavorazione e commercializzazione di carne bovina nel proprio stabilimento di Engazzà di Salizzole (VR), questa cosa viene vissuta ogni giorno. Per capirlo basta entrare negli uffici ed essere accolti dalla terza generazione di imprenditori che si muovono veloci e indaffarati dentro e fuori dal macello. Ragazzi e ragazze che hanno studiato e maturato esperienza, che oggi lavorano, apportano idee e cambiamenti con l’energia e l’entusiasmo della loro generazione e nello stile della loro famiglia.
Una famiglia che nelle ultime settimane è stata abbracciata da tantissime persone, dipendenti, amici e colleghi, che hanno ricordato la prematura scomparsa di Antonio Walter Vicentini, fratello di Carlo, mancato troppo presto all’affetto dei propri cari. E come rendere onore al ricordo di un padre, di un fratello e zio che tanto ha dato all’azienda di famiglia? Lavorando, impegnandosi al massimo e portando avanti quel testimone che già il fondatore Riccardo Vicentini, negli anni Trenta e agli albori dell’attività di negoziatore di bestiame, teneva ben saldo nelle proprie mani.

In visita all’impianto di macellazione e disosso
Dopo due anni di assenza da Engazzà, siamo tornati a far loro visita. Ci fa da Cicerone Roberta Vicentini, accompagnandoci in tour attraverso i vari reparti dello stabilimento. «Il macello è stato costruito nel 1996, per poi essere ampliato nel 2004-2005, con una sala di lavorazione delle carni con taglio anatomico e sottovuoto» ci racconta Roberta, responsabile marketing di Vicentini Carni.
Negli ultimi due anni sono state investite parecchie risorse nell’ammodernamento della struttura, dalla conversione dell’impianto di illuminazione a led, più efficace per il personale e in linea con gli obiettivi della proprietà in tema di risparmio energetico, alla realizzazione di due nuove celle di stoccaggio, una per il sottovuoto e l’altra per il congelato, ad un depuratore migliorato e più efficiente. «Un altro investimento recente riguarda il nuovo tunnel di raffreddamento, completamente automatizzato, che aumenta la resa della carne e la qualità» ci racconta Roberta presentandoci Marco, l’operatore che gestisce le carcasse, destinandole ai vari clienti a seconda delle specifiche e caratteristiche.
Ci avviamo poi nelle sale di abbattimento e macellazione, che hanno una capacità oraria di 55 capi e oggi sono dotate anche di un’area dedicata alla macellazione halal con rito islamico. «Qui gli spazi sono stati ridefiniti per ottimizzare le postazioni degli operatori in termini di sicurezza e performance» mi spiega Roberta, ricordando che anche l’area di sosta degli animali nell’ante-mortem è stata ridotta per abbassare lo stress in ottica di benessere animale.

Meno stress per tutti
E proprio il benessere è un tema che si ripresenta spesso visitando l’impianto di Vicentini Carni, non solo per gli animali che arrivano al macello da allevamenti che comunque non distano mai più di una trentina di chilometri. Anche le risorse umane sono infatti oggetto di attenzione: «abbiamo ampliato gli spogliatoi, la zona docce (anche per i camionisti), l’area ristoro e sono stati rifatti tutti gli uffici, a moduli variabili, a seconda delle necessità, luminosi e moderni» racconta Roberta.
Sul fronte del benessere animale parecchi allevamenti di Vicentini Carni seguono la certificazione CReNBA, acronimo che significa Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (si veda box a pagina 46). Si tratta di uno standard pubblico volto a monitorare lo stato di benessere degli allevamenti di bovini da carne e da latte.

Un progetto di Filiera
Da oltre 10 anni Vicentini Carni segue la qualità passo dopo passo, ponendo attenzione a tutte le fasi di vita dell’animale attraverso il progetto Filiera Vicentini Carni. In che cosa consiste? Con questo piano di attività si attuano periodicamente strategie di controllo e garanzia dalla fase di allevamento a quelle di macellazione e sezionamento.

Certificazioni & C. per misurare la qualità dei processi
In ufficio incontriamo Francesca Vicentini, figlia di Carlo, che segue i processi aziendali, le procedure di autocontrollo aziendale – HACCP, le certificazioni. «In merito a queste ultime abbiamo ottenuto le certificazioni internazionali BRC e IFS, che ogni anno vengono rinnovate a seguito di audit e controlli della CSQA» mi dice Francesca. «Abbiamo anche un Disciplinare di etichettatura facoltativa attraverso il quale siamo in grado di fornire, oltre alle informazioni basilari richieste, anche notizie aggiuntive. Tutto ciò per offrire maggiori garanzie di qualità e di tracciabilità, non solo per il progetto Filiera Vicentini Carni, ma per qualsiasi altra carne macellata nello stabilimento, per la quale è possibile garantire le informazioni previste dal Disciplinare stesso».

La parola al mercato
Carlo Vicentini e il nipote Simone, figlio di Antonio Walter, oggi gui­dano la direzione commerciale della Spa. La macellazione del bovino è il core business di Vicentini Carni, che propone vitellone, scottona e vitello in tagli anatomici, carcasse, mezzene, quarti, lombate, pere e pance. La lavorazione va dai classici tagli in osso alle carni confezionate sottovuoto, a cui si affiancano frattaglie e sottoprodotti della macellazione come i prodotti specifici per il pet food. «Il mercato di riferimento per noi è prevalentemente quello nazionale — mi spiega Simone — ed è rappresentato per il 50% dalla GDO, per il 40% dai grossisti e da una piccola parte di macellerie e per un 10% dall’Horeca».

Il concept di Vicentini premiato dalla IULM di Milano
Lo scorso anno Vicentini Carni si è aggiudicata l’ambito premio Press & Outdoor key award 2016 per la sezione “Finanza, assicurazioni, commercio e GDO”, un riconoscimento promosso da Media Key Events e premiato presso l’Auditorium dello IULM, l’Università di Lingue e Scienze della Comunicazione di Milano. Francesca e Roberta Vicentini hanno ritirato il premio in rappresentanza dell’azienda. «Abbiamo iconizzato la nostra filiera» mi ha spiegato Roberta mostrandomi il soggetto della campagna adv premiata, che raffigura un bovino stilizzato che testimonia il percorso di filiera dall’allevamento al consumatore, con il pay-off “Dal pascolo alla vostra tavola”. «Il concept era stato utilizzato per l’allestimento fieristico di Tuttofood 2015, riproponendo il concetto di tracciabilità della carne attraverso 4 icone, l’allevamento, la macellazione, il sezionamento e la distribuzione».
Icone che oggi sono presenti sugli automezzi di Vicentini Carni e che rappresentano la coerenza di un’azienda solida, con le fondamenta ben radicate nel mondo agricolo e zootecnico e un management giovane e dinamico proiettato sull’innovazione. Sempre e comunque nell’ottica della tradizione e di quello stile che contraddistingue i Vicentini.


Elena Benedetti

 

Vicentini Carni Spa
Via Fossa Corba 283
37056 Engazzà di Salizzole (VR)
Telefono: 045 6954444
E-mail: contatti@vicentinicarni.it
Web: www.vicentinicarni.it

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