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Eurocarni nr. 12, 2016

Rubrica: Slalom
Articolo di Lazzari A.
(Articolo di pagina 24)

Cibus Tec 2016 è record: piacevole ed inaspettata sorpresa

L’edizione di Cibus Tec che si è appena conclusa verrà ricordata per lungo tempo come l’alba della rinascita della più importante fiera del settore tecnico alimentare in Italia. Non crediamo di esagerare o di sbagliarci. Per troppi anni in Italia gli enti fiera e gli organizzatori di manifestazioni del nostro settore hanno commesso errori di varia natura, alcuni strategici altri semplicemente grossolani peccando di arroganza (o ignoranza), non ascoltando i consigli (diventati poi veementi lamentele) di chi nel settore lavora, ritenendo che il mercato alimentare avrebbe continuato a visitare interessato le nostre fiere e che gli espositori (noi) non avrebbero mai iniziato a disertarle. Ebbene, si sbagliavano!
Il declino italiano delle ben note fiere del nostro settore è sotto gli occhi di tutti da anni. Un vortice negativo iniziato dal calo espositivo con conseguente calo di interesse da parte dei visitatori. Reazioni degli organizzatori? Tentare di cannibalizzare gli altri, all’italiana… di fare invece sistema cercando di emulare i colleghi tedeschi neanche a parlarne. Il risultato è che il mercato fieristico si è concentrato tutto in Germania: Iffa, che sono stufo di sentire dire da tutti che è ovvio sia così importante (NO, non è ovvio, hanno lavorato seriamente nella direzione giusta per decenni per arrivare dove sono), Anuga FoodTec, che da piccola fiera al tempo snobbata è ora diventata un importante punto di riferimento europeo, Interpack… Serve aggiungere altro? E ora Cibus Tec. La nuova era. La dimostrazione che lavorando nella giusta direzione, ascoltando gli attori della filiera e reagendo alle loro richieste, decidendo di abbandonare i tentativi di sinergia con altre fiere italiane e legandosi a Koelnmesse ha imboccato la strada giusta. E i risultati arrivano: tantissimi clienti in fiera a Parma, come non se ne vedevano da anni, numerose delegazioni di buyer stra­nieri, veri, non sbandierati in inutili cartelle stampa per le riviste di settore. Tanti clienti stranieri indipendenti, sicuramente attratti dalla sinergia con Colonia. Un’aria di vitalità nei corridoi dei padiglioni, di internazionalità e business vero, non sembrava neanche di es­sere in Italia: il pomeriggio del primo giorno tra espositori ci si scambiavano sguardi tra l’incre­dulo e lo sbi­gottito; la sera del secondo giorno la conferma; il terzo si stappava Franciacorta celebrando un evento che tutti speravano sarebbe andato bene, ma nessuno si sarebbe mai aspettato così bene! Il quarto ed ultimo l’afflusso è calato ma ormai i giochi erano fatti: ab­biamo avuto più tempo per accogliere clienti storici (che non venivano in fiera da tempo) e stringere collaborazioni con colleghi e non ultimo chiudere qualche vendita.
Sì, avete capito bene: a Cibus Tec quest’anno si è anche venduto direttamente in fiera, roba d’altri tempi. Non possiamo, quindi, esimerci dal fare i nostri complimenti agli organizzatori (così come non ci siamo mai tirati indietro quando era l’ora dei rimproveri: e ne abbiamo ancora, per esempio la gestione confusionaria della movimentazione merci in fase di allestimento e disallestimento che visti gli alti costi ci si aspetterebbe più precisa e puntuale. Ma ora non è il momento delle critiche, ci sarà tempo per parlarne e decidere come migliorare insieme): bravi, grazie, bene, ora attendiamo il bis… Perché la strada intrapresa è quella giusta e ora ci crediamo tutti, clienti e fornitori: non mollate, ascoltateci ancora senza cullarvi sugli allori e continuate così. La prossima edizione andrà anche meglio.


Andrea Lazzari

Eurocarni
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