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Eurocarni nr. 1, 2011

Rubrica: Commissione europea
(Articolo di pagina 28)

Etichettatura nutrizionale in Europa: il progetto di ricerca FLABEL

Le informazioni nutrizionali sulle etichette degli alimenti sono concepite per aiutare i consumatori a fare scelte più sane. Quanto però l’informazione nutrizionale è effettivamente accessibile sulle confezioni alimentari in Europa?

Il progetto Flabel (Food Labelling to Advance Better Education for Life), finanziato dalla Commissione europea, studia come l’etichettatura nutrizionale sulle confezioni alimentari influisca sulle scelte alimentari e sulle abitudini dei consumatori in Europa1. Dal momento che si conosce poco della penetrazione delle informazioni nutrizionali sulle etichette alimentari nell’Unione Europea, la prima fase ha riguardato la valutazione di quanto i consumatori sono esposti alle etichette nutrizionali in tutti i 27 Stati Membri ed in Turchia. Dati precedenti mostravano differenze notevoli tra i paesi sia nel tipo che nell’estensione delle informazioni, ma lo studio era stato condotto su poche nazioni e non tutti i prodotti all’interno di una categoria erano stati valutati2. In ognuno dei 28 Paesi, il Flabel è stato condotto su tre tipi di rivenditori per coprire un’ampia gamma di produttori:

  • un rivenditore tra i migliori 5 in termini di quote di mercato;
  • una cooperativa di consumatori o rivenditore nazionale;
  • un discount3.

Sono state prese in considerazione le cinque seguenti categorie di prodotti:

  • biscotti dolci;
  • cereali da colazione,
  • piatti pronti congelati pre-confezionati;
  • bevande analcoliche frizzanti;
  • yogurt.

Una griglia della raccolta dati è stata dedicata a registrare dove le informazioni nutrizionali erano presenti sulla confezione: fronte della confezione (FOP, front of pack), rispetto al retro (BOP, back of pack), con quale formato vengono presentate (ad es. tabella nutrizionale), quali dati vengono indicati (nutrienti, calorie) e se sono presenti loghi della salute o affermazioni sulla nutrizione o sulla salute. Dopo sei mesi di ricerca e più di 37.000 prodotti valutati in 84 rivenditori, questi sono i risultati.


Confronto tra Paesi

Le informazioni nutrizionali, relative a nozioni chiave sul valore nutrizionale degli alimenti, sono ampiamente presenti nelle cinque categorie di prodotti. In media l’85% dei prodotti valutati contiene le informazioni nutrizionali sul retro della confezione, variando dal 70% della Slovenia a più del 95% in Irlanda, UK e Olanda. Le informazioni nutrizionali FOP sono presenti in media sul 48% dei prodotti, dal 24% della Turchia fino all’82% dell’UK3Il formato BOP più diffuso è la tabella o lista del valore nutrizionale e della composizione dei nutrienti per l’84%, contenendo sia i “Big4” (calorie, proteine, carboidrati, grassi; 34%) sia i “Big8” (“Big4” più zuccheri, grassi saturi, fibre e sodio; 49%). Le affermazioni sulla nutrizione e le GDA (Guideline Daily Amount) costituiscono le forme prevalenti di informazioni nutrizionali FOP, entrambe con una media del 25% (dal 12% in Estonia al 37% in Irlanda e Portogallo), e le GDA che variano dal 2% in Turchia al 63% in UK3. Svezia ed Olanda sono gli unici Paesi dove la penetrazione dei loghi della salute (Swedish keyhole, Choices logo, Healty choice clover) ha superato il 10% per tutti i prodotti combinati.


Etichettatura nutrizionale per categoria di prodotti

Tra le cinque categorie di prodotti valutati, le etichette nutrizionali sono maggiormente presenti sui cereali da colazione: il 94% di questi prodotti ha un’etichettatura nutrizionale BOP e il 70% mostra informazioni nutrizionali FOP. Inoltre, le tabelle o le liste BOP del contenuto nutrizionale sono le più comuni, indicando sia i “Big 8” (78%) sia i “Big 4” (15%). Le GDA, che hanno una penetrazione più ampia sulle bibite analcoliche gasate, raggiungono un massimo del 71% dei cereali da colazione negli UK. Le affermazioni sulla nutrizione sono al livello massimo sui cereali da colazione all’82% (BOP) in Francia e al 76% (FOP) in Portogallo. La penetrazione dei loghi della salute è più alta in Svezia (47% dei cereali da colazione) e in Olanda (27% degli yogurt), entrambi FOP. Tra le cinque categorie, dal 5% (Danimarca) al 16% (Francia) dei prodotti sono graditi ai bambini grazie a caratteristiche quali l’esposizione di personaggi dei cartoni sulla confezione o l’utilizzo di colori allegri o forme divertenti. Virtualmente, tutti questi prodotti contengono informazioni nutrizionali, principalmente BOP.


Una base su cui costruire

L’etichettatura nutrizionale, pur essendo volontaria in Europa tranne quando viene fatta un’affermazione sulla nutrizione o sulla salute, si trova sulla grande maggioranza dei prodotti valutati e la sua presenza sembra superiore a quanto riportato precedentemente2. Le fasi successive dello studio Flabel riguarderanno l’attenzione, la lettura, il piacere, la comprensione e l’uso da parte dei consumatori dei diversi formati di etichettatura nutrizionale.

(Fonte: EUFIC, European Food Information Council)


Bibliografia

www.flabel.org.

European Advisory Services. The introduction of mandatory nutrition labelling in the European Union: An impact assessment, (Belgium DG SANCO, 2004): 32.

Fernández Celemín L., Stor-cksdieck genannt Bonsmann S. (2009), Current penetration of nutrition information on food labels in the EU 27 & Turkey, FLABEL webinar, http://www.focusbiz.co.uk/webinars/flabel/wp1

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