Eurocarni nr. 8, 2010

Le fondamenta del futuro della suinicoltura italiana

Il futuro della suinicoltura italiana passa attraverso un deciso consolidamento della connotazione distintiva delle nostre produzioni. Servono comportamenti coerenti, a partire dalle scelte d’allevamento alla comunicazione trasparente al consumatore

Rubrica: Convegni

(Articolo di pagina 91)

Si è svolto lo scorso giugno, presso la sede delle Cantine Albinea Canali, a Canali (RE), il convegno organizzato da ANAS in collaborazione con Fiere di Reggio Emilia dal titolo “Le Fondamenta del nostro Futuro”. I bilanci delle aziende suinicole risentono delle perdite degli ultimi anni, la situazione è stata solo parzialmente mitigata dalla flessione nel corso del 2009 dei costi espliciti di produzione. La restrizione del credito bancario, indotto dalla pesante crisi finanziaria mondiale, grava come un macigno sull’operatività delle aziende suinicole. La filiera fatica a generare reddito e soprattutto la concentrazione degli acquisti della Distribuzione Organizzata condiziona pesantemente le relazioni commerciali tra i diversi attori della filiera, con l’effetto di comprimere di anno in anno la quota di valore aggiunto di competenza dell’anello più debole che è l’allevamento. La delicata congiuntura economica che stiamo vivendo impone una rinnovata progettualità che, tenendo conto delle esperienze fatte, assicuri alla suinicoltura italiana uno sviluppo economicamente sostenibile.

Le produzioni tipiche, legate al territorio, sono un asset fondamentale per assicurare la sostenibilità economica del settore. Il futuro si può quindi costruire solo partendo da queste fondamenta. Le produzioni con una forte connotazione distintiva, come le carni dei suini pesanti italiani, non sono commodity e non possono essere sostituite con dei succedanei. Agli allevatori spetta quindi un ruolo da protagonisti per la realizzazione di prodotti intrinsecamente qualificati che possono rinvigorire la catena del valore. Pertanto la tenuta del sistema non può prescindere da un’equa remunerazione dell’impegno dell’allevamento (anello primario). L’incontro è stato aperto dal presidente ANAS Giandomenico Gusmaroli. Nel corso della mattinata si è anche svolta una tavola rotonda con i Consorzi di tutela dei prosciutti Dop. I presidenti dei Consorzi dei Prosciutti di Parma e San Daniele, Paolo Tanara e Alberto Morgante, ed il capo dipartimento ICQ del Ministero Giuseppe Serino si sono confrontati sul ruolo delle produzioni di qualità per la sostenibilità economica della suinicoltura italiana. L’amministratore delegato di Adverperformance Franz Mitterrutzner e il direttore di CRA-PCM Luca Buttazzoni hanno poi trattato i temi della qualificazione e della valorizzazione delle produzioni suinicole italiane. Tanara ha ricordato le affinità tra il suo Consorzio e ANAS, sottolineando che il Consorzio di tutela del prosciutto di Parma ha bisogno di una coscia di suino di elevata qualità. Morgante ha ribadito la necessità di valorizzare il suino. «I prosciutti Dop sono già una risposta. I nostri suini sono diversi da quelli del resto del mondo».

L’obiettivo della giornata è stato quello di ribadire che il futuro della suinicoltura italiana passa attraverso un deciso consolidamento della connotazione distintiva delle nostre produzioni. Servono comportamenti coerenti, a partire dalle scelte d’allevamento per finire alla comunicazione trasparente al consumatore. Generare reddito dall’attività d’allevamento è la condizione imprescindibile per assicurare il futuro della Suinicoltura italiana. ANAS, con la selezione del Libro Genealogico e le altre iniziative tecniche ed organizzative, dà un qualificato contributo per rigenerare il sistema e ridare ruolo all’allevatore. A questo proposito vanno rafforzate le caratteristiche distintive delle nostre produzioni tipiche Dop. La sfida si vince con prodotti che il consumatore distingue ed apprezza dal punto di vista qualitativo. La politica dei prodotti indifferenziati non fa gli interessi degli allevatori italiani. La genetica del Libro Genealogico è stata realizzata per dare sostanza e distinzione ai prosciutti e salumi del vero made in Italy e permettere agli allevatori di produrre in modo più efficiente ed economicamente sostenibile.

La suinicoltura italiana nel 2009

Secondo i dati Istat, la produzione suinicola italiana lo scorso anno è calata dello 0,8% per un numero di suini pari a 12.922.000 capi. Questo calo sembra sottostimato, tant’è vero che, in base ai dati forniti dagli istituti di controllo IPQ ed INEQ, i suini destinati al circuito Dop sono calati del 4,5% rispetto all’anno precedente, per un totale di 8.707.362 capi. Il numero dei suini macellati nel 2009 è stato pari a 13.593.774 capi, in flessione dello 0,2% rispetto al 2008, e di questi i capi macellati in Italia ma provenienti dall’estero sono stati 671.774, in aumento del 14,6% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati Istat, il 2009 si è chiuso con un calo delle importazioni dei capi suini pari allo 0,5%, corrispondente a circa 35.634 t di capi importati. Anche le importazioni di carni suine sono calate dello 0,4% rispetto al 2008 per complessive 889.493 t, corrispondenti ad un valore di 1.691 milioni di euro (–5,6% rispetto all’anno precedente). Per quanto riguarda le esportazioni, il trend è in calo: in tutto abbiamo esportato circa 270.799 t di carne suina (peso equivalente carne fresca), un dato in flessione del 5,8% rispetto al 2008. È in diminuzione anche il valore delle nostre esportazioni: i dati Istat segnalano un volume delle vendite di 987.241.633 euro, in flessione del 2,4% rispetto al 2008. Tuttavia, le esportazioni di carni lavorate sono aumentate del 2,7% (+2,3% in valore), con una crescita dell’export di prosciutti disossati (+3,5%), di mortadelle e würstel (+10,3%) e di prosciutti cotti (+1,8%). In flessione invece le esportazioni di prosciutti con osso, calate del 13,5%, mentre il loro valore è sceso del 10,7%.

Secondo i calcoli di Anas, nel 2009 si è verificato un aumento dei consumi di carne suina: rispetto al 2008 il volume complessivo di acquisti di carne in Italia è cresciuto dell’l,5%, per circa 2.247.000 t equivalenti carcassa, mentre il consumo pro capite è aumentato dell’1,8% (37,68 kg equivalente carcassa). È leggermente diminuita la percentuale di autoapprovvigionamento: nel nostro Paese la carne prodotta ha soddisfatto il 68,9% del nostro fabbisogno (–0,8% rispetto al 2008). Sul fronte dei prezzi, nel 2009 le quotazioni dei suini sono state inferiori a quelle del 2008: sul mercato di Modena i suini leggeri da 90-115 kg p.v. hanno registrato una media di 1,344 euro/kg, più bassa del 5,4% rispetto all’anno precedente, e sui mercati di Modena, Mantova e Milano i suini pesanti da 156-176 kg hanno registrato un prezzo medio pari a 1,220 euro/kg (–7,5% rispetto al 2008). Fanno eccezione le quotazioni dei suinetti che, sempre sulle piazze di Modena, Mantova e Milano, hanno fatto registrare una media di 2,903 euro/kg, in aumento del 13,6% rispetto al 2008. Per quanto riguarda i prezzi delle materie prime per mangimi, a Milano il prezzo medio del mais è calato del 31% rispetto al 2008, quello dell’orzo del 33,8% e quello della crusca di frumento tenero del 33,4%. Rimangono stabili i prezzi della farina di soia (+0,3% rispetto al 2008). Nel 2009 il costo di una razione standard per suini è calato del 24,3%.

In conclusione, nell’anno appena trascorso i suinicoltori italiani sono riusciti a rimanere sul mercato solo perché il ribasso dei prezzi dei capi suini è stato accompagnato da un calo dei costi delle materie prime per mangimi. La difficile situazione finanziaria in cui versano le aziende zootecniche da alcuni anni non dà segnali di evidente miglioramento.

Carne
  • Eurocarni

    Anno:

    Numero:


    Cerca negli articoli di Eurocarni:
  • Euro Annuario Carne

    La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.

Promo

News
    Carne
  • 10/02/2012
    Barbisan: pieno sostegno a ministro Catania per il D.L. liberalizzazioni e per le norme che regolano i rapporti commerciali con la GDO
    [continua]
  • 03/02/2012
    Nuova procedura per la registrazione delle attività e il riconoscimento degli stabilimenti in Emilia Romagna
    [continua]
  • 02/02/2012
    Ministro Catania inaugura la 110a Fieragricola: "la PAC tuteli il made in Italy e i redditi delle imprese"
    [continua]
  • 01/02/2012
    Nuove acquisizioni scientifiche sul ruolo metabolico delle proteine animali nella dieta dell’uomo per il mantenimento e accrescimento della massa magra
    [continua]
  • 01/02/2012
    La Regione Veneto approva i disciplinari per la produzione del vitellone ai cereali e del vitello al latte e cereali
    [continua]
  • 31/01/2012
    Accordo strategico tra Fiera di Colonia, Fiere di Parma e Federalimentare
    [continua]
  • 30/01/2012
    Chiusura del mercato di Modena di lunedì 23/01/2012
    [continua]
  • 25/01/2012
    ASSICA, Associazione Industriali delle Carni, modifica il nome con l'aggiunta della parola salumi nella sua denominazione
    [continua]
  • 24/01/2012
    Barbisan: la riconferma di De Castro a presidente COMAGRI PE è una garanzia per la zootecnia italiana ed europea
    [continua]
  • 23/01/2012
    La carne piemontese nel menù degli sciatori: l’Apa-Compral fornitore ufficiale del 31° Campionato italiano Lions Open al Mondolè Ski da domenica 29 gennaio al 5 febbraio
    [continua]
  • 23/01/2012
    La Corte di giustizia Ue dà ragione al nostro paese e ai nostri allevatori
    [continua]
  • 11/01/2012
    Barbisan: buone previsioni di Rabobank per gli allevatori europei. Ora l'Italia faccia la sua parte con un Piano Carni
    [continua]
  • 11/01/2012
    Allevatori da tutta Italia a Roma per la festa di Sant’Antonio
    [continua]
  • 11/01/2012
    MARR: stipulata la convenzione di fornitura con Intercent-ER per un importo massimo spendibile di 38,3 milioni di Euro
    [continua]
  • 09/01/2012
    Psr: nel 2011 erogati 2,4 miliardi di euro di contributi all’agricoltura
    [continua]
  • 09/01/2012
    Il Presidente della Royal Agricultural Society of England ai Georgofili
    [continua]
  • 08/01/2012
    Ue, malattie animali
    [continua]
  • 08/01/2012
    Deroga nitriti in prova nelle aziende dimostrative del Progetto Aqua
    [continua]
  • Archivio News Carne