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Eurocarni nr. 4, 2010

Rubrica: Fiere
(Articolo di pagina 119)

A Sapore 2010 vincono gli affari!

A Rimini Fiera, 76.123 visitatori e un boom di operatori stranieri (+25%).Straordinaria performance dei business meeting internazionali. Qualità nei contatti commerciali, innovazioni di prodotto e provenienze dall’estero

Sapore 2010 ha fatto centro. La “prima volta” della nuova formula espositiva di Rimini Fiera, che riassume le storiche manifestazioni sull’alimentazione extradomestica (MIA, MSE, Frigus, DiVino Lounge, Oro Giallo e Pianeta Birra Beverage & Co., svoltesi in contemporanea dal 21 al 24 febbraio), va in archivio con la piena soddisfazione degli operatori. Quattro giornate produttive e all’insegna dell’innovazione, inaugurate domenica 21 dal sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, on. Antonio Buonfiglio. Sapore ha proiettato nel futuro gli operatori del food & beverage mostrando in anticipo gli orientamenti che il mercato del “fuori casa” proporrà successivamente al consumatore. Sapore Innovation Area è stata la vetrina di tutte le proposte più innovative, illustrate anche attraverso la guida Sapore innovation book. Le ricerche promosse da Rimini Fiera e presentate dal Centro Studi FIPE (“Dal carrello della spesa al ristorante. Cambia il modo di guardare gli italiani a tavola”) e da Popai Italia (“Quicker & Faster: innovazioni per la ristorazione e la moderna distribuzione al dettaglio”) hanno fotografato i nuovi scenari del settore. L’assemblea Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori di Bevande, ha lanciato proposte strategiche, finanziarie e tecnologiche per aprire gli orizzonti degli associati a nuove e comuni soluzioni.


Sapore 2010 ha quindi rappresentato un nuovo punto di partenza verso i “secondi quarant’anni”, con una formula dinamica e internazionale, votata all’innovazione e alla qualità del contatto commerciale che saprà attrarre l’attenzione di altri importanti marchi commerciali già nel 2011. Il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, ha così commentato: «Su Sapore abbiamo concentrato impegno e sforzi d’innovazione, affinché questo periodo di generale difficoltà economica fosse occasione per rilanciare l’autorevolezza di un appuntamento che rimane, nella sua globalità, il più importante per l’alimentazione e la distribuzione Horeca. Affrontare i problemi con spirito imprenditoriale, investendo nelle manifestazioni di punta, è la miglior risposta da fornire ai mercati. Un’iniezione di fiducia ben percepita dagli operatori, soddisfatti da una presenza di visitatori sempre più qualificata, professionale e, soprattutto, internazionale». «Il desiderio di investire — ha spiegato il direttore della Business Unit di Rimini Fiera, Patrizia Cecchi — ha contagiato tante aziende e le numerose novità presentate lo testimoniano con il successo del concorso Sapore Innovation Award. Abbiamo investito molto anche sulla presenza di buyer internazionali. Rimini Fiera ha raccolto una sfida difficile e, assieme alle aziende espositrici, ha fatto quadrato affrontandola e focalizzandosi su nuove opportunità. I commenti degli operatori parlano di un’ottima qualità dei contatti allacciati, premessa per lo sviluppo dei fatturati. Saremo sempre e sempre meglio al fianco delle nostre aziende per raggiungere insieme nuovi traguardi attraverso gli strumenti dell’innovazione e internazionalizzazione». «Dichiariamo con soddisfazione — riassume il project manager di Rimini Fiera, Orietta Foschi — la strutturazione del settore vino abbinato alla ristorazione, con la seconda edizione di DiVino Lounge in grande progresso, sia sul fronte espositivo, sia su quello dei contatti e degli affari conclusi in fiera. Abbiamo creato nuove motivazioni di visita per gli operatori professionali. Continua ad essere eccellente MSE Seafood&Processing, l’unica manifestazione italiana di business per il settore ittico. Numerosa l’affluenza di buyer della Grande Distribuzione, la cui visita è stata favorita dal successo ottenuto, per il terzo anno consecutivo, dal GDO Buyers’ Day. Intensa l’attività anche a Frigus, che ha ormai consacrato quello di Rimini Fiera come l’unico appuntamento specializzato d’Italia». Sapore tornerà nel febbraio 2011, con un arricchimento della rosa di iniziative speciali finalizzate a costruire e valorizzare relazioni sempre più articolate e profonde tra i vari protagonisti della filiera agroalimentare: come il progetto Prometeo, in partnership fra Rimini Fiera e Fipe Confcommercio (un processo di formazione e informazione destinato ai ristoratori, desiderosi di avviare una nuova stagione di dialogo con il mondo dell’industria alimentare) e come l’ampliamento della storica e costruttiva collaborazione con l’associazione Italgrob (con un ciclo di incontri, articolato in tavole rotonde, per favorire il confronto tra il mondo della distribuzione e quello dell’industria).

I numeri - Sapore 2010 ha totalizzato 76.123 visitatori, con uno straordinario +25% di operatori esteri. E proprio l’innalzamento del profilo di internazionalità è stata la prima richiesta da parte delle aziende. Ogni giorno a Sapore si sono svolti circa 1.000 business meeting, con l’ulteriore affermazione del progetto “Sapore International Matching” che on-line profila l’incontro nelle settimane che precedono la fiera. Sono stati 612 i giornalisti accreditati a Sapore 2010 e i servizi sulla stampa nazionale, regionale e locale, hanno raggiunto oltre 41 milioni di contatti.

I principali eventi delle singole kermesse - Alla MIA (Mostra internazionale dell’alimentazione), Gianfranco Vissani ha presentato “Grandi interpreti per divine creazioni”, ricettario curato da Elsa Mazzolini per Gourmandia Editore: una raccolta di piatti firmati da alcuni dei più grandi chef italiani e accomunati da un elemento base, l’uso delle paste del marchio “Divine Creazioni” di Surgital. Secondo Vissani, «il valore dell’artigianalità si può fondere con il mondo industriale, e i prodotti surgelati sono ormai in grado di raggiungere l’eccellenza». Il Comune di Santarcangelo di Romagna ha partecipato a MIA con due iniziative: “Ricette in soffitta”, che ha coinvolto dodici tra ristoranti, osterie, enoteche e bar per permettere ai visitatori di scoprire le ricette tipiche della tradizione romagnola, e la serata culturale e gastronomica al Museo etnografico di Sant’Arcangelo, rivolta ai buyer stranieri. I cuochi italiani si sono ritrovati al meeting dal titolo “La professione del cuoco nella società contemporanea”, promosso dalla FIC. Introdotti da Paolo Caldana, presidente Federazione Italiana Cuochi, si sono succeduti interventi di rappresentanti provenienti da tutta Italia. Scopo del meeting era quello di fornire un aggiornamento sui nuovi scenari formativi, giuridici e lavorativi nel settore turistico, ristorativo ed alberghiero; acquisire conoscenze sull’utilizzo di sistemi innovativi nella produzione dei pasti; fornire un aggiornamento professionale agli operatori; facilitare contatti e scambi di informazioni ed esperienze tra gli operatori di settore L’Associazione Cuochi dell’Emilia-Romagna aderente alla FIC ha poi proposto un intenso programma di lezioni, veri e propri corsi di cucina dedicati al pesce azzurro (21 febbraio), gluten free (22 febbraio), prodotti surgelati (23 febbraio) e olio d’oliva (23 febbraio). UnionAlimentari-Confapi, in collaborazione con Rimini Fiera, ha presentato il libro “Governance dell’azienda alimentare ed etica della legislazione” dell’avv. Giuseppe Durazzo. È stata inoltre presentata, nell’ambito del convegno CCPB, l’anteprima del Rapporto Bio Bank 2010: secondo lo studio, i ristoranti che usano almeno il 70% di prodotti biologici sono 404 in Italia, il 12% in più rispetto all’anno scorso. È l’Emilia-Romagna la regione più “bio”, con 68 bio-ristoranti, seguita dalla Lombardia, che ne conta 52, e dalle Marche con 38. Legambiente Turismo ha comunicato che gli hotel italiani che espongono il marchio di Legambiente sono 360, distribuiti in 16 regioni.

MSE Seafood & Processing - A MSE Seafood & Processing, il sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari Antonio Buonfiglio ha consegnato agli assessori regionali di Emilia-Romagna e Veneto, rispettivamente Duccio Campagnoli e Maria Luisa Coppola, il decreto che istituisce il “Distretto di pesca Nord Adriatico”: un passo fondamentale nella valorizzazione dei prodotti di questa area di pesca, per integrare questa attività nel grande sistema agroalimentare italiano. L’incontro “La filiera corta nella pesca”, organizzato da Lega Pesca, ha permesso alle imprese di conoscere i vantaggi dell’accorciamento della filiera. Infatti, riducendo gli intermediari nella filiera ittica che va dal produttore al consumatore e promuovendo il coinvolgimento del produttore nella commercializzazione del prodotto ittico, si rende più redditizio il settore della produzione primaria, come dimostrano alcune esperienze presentate (pesca turismo, vendita diretta in banchina o presso le case dei pescatori, vendita on-line e ristorazione gestita direttamente). Assoittica e Federpesca, assieme all’Associazione Italiana Veterinari Igienisti, hanno promosso un convegno dal titolo “La regolamentazione comunitaria e la gestione della sicurezza alimentare: il punto della situazione”; nell’incontro è stata sottolineata l’importanza della sicurezza per i consumatori e si sono discusse le modalità di applicazione della normativa su tutta la filiera ittica. Molto apprezzato anche l’incontro di martedì 23 organizzato dai rappresentanti dell’ANDMI – Associazione Nazionale Direttori Mercati all’Ingrosso dal titolo “I mercati all’ingrosso del bacino del Mediterraneo: esperienze a confronto per l’armonizzazione delle filiere agroalimentari”.

Pianeta Birra Beverage & Co. - A Pianeta Birra Beverage & Co., una giuria di esperti assaggiatori provenienti da tutto il mondo ha decretato i vincitori del premio Unionbirrai per la migliore birra artigianale dell’anno, riservato alle birre non pastorizzate italiane con una produzione inferiore ai 10.000 ettolitri l’anno: ad essere eletto re dei birrifici italiani è stato il Birrificio Ducato di Roncole Verdi (PR), con la sua birra Black Jack V.I.S. Altre dieci produzioni artigianali sono state premiate nelle varie categorie del concorso.

Oro Giallo - Oro Giallo, il salone dell’olio extravergine, ha ospitato la presentazione del neonato Consorzio dell’extravergine di oliva Dop “Colline di Romagna”, che riunisce i produttori certificati della provincia di Rimini e di alcune località della provincia di Forlì-Cesena. Un passo importante per la promozione di un olio di alta qualità e per la valorizzazione della filiera produttiva. Promotori del progetto sono l’Associazione frantoiani oleari dell’Emilia-Romagna e l’Associazione regionale produttori olivicoli. Il Ministero delle Politiche Agricole ha presentato un progetto internazionale per la tracciabilità del prodotto olio, mentre il Consorzio nazionale degli olivicoltori ha illustrato strumenti innovativi come il servizio sms e il codice “Quarkcode”, che permettono di ricevere informazioni su un determinato extravergine attraverso il proprio telefono cellulare.

DiVino Lunge - A DiVino Lounge ha mosso i primi passi il movimento “2010 Anno dell’orgoglio del vino”, con un convegno promosso da La Madia Travelfood “per riaffermare le connotazioni positive del vino” e “ribadire che il mondo del vino rientra a pieno titolo nella parte migliore di questo Paese”, superando una logica di proibizione e di allarme sanitario e sociale. Ha partecipato al dibattito, tra gli altri, il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, Terenzio Medri.

I grandi eventi - Sabato 21, subito dopo il taglio del nastro, si è tenuta la premiazione della prima edizione dei Sapore Innovation Award, riconoscimenti ai prodotti più innovativi dell’anno raggruppati per canale di destinazione: bar, ristorazione, ristorazione collettiva e GDO. Quarantasei le aziende partecipanti (italiane, tedesche, austriache, irlandesi e francesi) che hanno proposto 82 prodotti. La giuria, dopo aver assaggiato tutti gli alimenti preparati dallo chef Cristian Pratelli, ha assegnato, nelle varie categorie, quattro premi (alle aziende Tvb, Zini, D’Aucy Italia e FriulTrota) e tre menzioni speciali (a Surgital, all’Azienda Agricola Vistola Francesco “Maida” e a Ristocontract). Per tutta la durata del salone, i prodotti in concorso sono rimasti esposti nella Sapore Innovation Area della hall sud e sono stati votati dal pubblico della manifestazione. Il premio della “giuria popolare” è andato a Eraclea per i prodotti Eraclea italiano (dolce per il fine pasto) e Bevi Energia. La Regione Emilia-Romagna ha lanciato il suo Manifesto della buona cucina con un convegno sull’utilizzo dei prodotti regionali, tra tipicità locale e convenienza. Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura, ha sottolineato l’ottima reputazione mondiale dei prodotti emiliano-romagnoli, che nel 2009 hanno registrato una crescita dell’export (con un confortante +8,5% per parmigiano-reggiano e prosciutto di Parma). In occasione del III GDO Buyers’ Day, Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia, ha illustrato “Faster food & Quick service”, indagine sugli scenari dei consumi alimentari italiani. Nel corso della ricerca, a un campione di oltre 1.200 persone è stato proposto un tour virtuale in due tipologie di locali ancora non presenti in Italia (il “ristorante digitale” Uwink e un punto ristoro gastronomico all’interno di un ipermercato): i risultati hanno evidenziato che queste nuove proposte incontrerebbero il favore dei consumatori italiani. Il campionato mondiale della Nazionale Italiana Pizzaioli ha divertito il pubblico del salone in una lunga giornata di gare: pizzaioli da tutta Italia e dal mondo si sono sfidati in varie categorie (dalla pizza alla farina di kamut a quella senza glutine, dalla pizza classica tonda a quella in teglia): tra i premiati, in grande evidenza il palermitano Rosario Mulè e l’aquilana Giovanna Aloisi. Anche il design ha giocato una parte importante a Sapore 2010. Su oltre 1.500 m2 della hall Sud di Rimini Fiera, la mostra Con-Temporary Taste, ideata dalla rivista CODE, con la collaborazione dello studio di architettura Gritti Rollo, ha accolto alcune proposte di locali ideate dai maggiori studi di architettura italiani. Con-Temporary Taste nasceva da una domanda: e se invece di offrire al cliente un solo stile, ogni locale potesse diventare uno spazio camaleontico e flessibile capace di racchiudere più atmosfere moltiplicando le occasioni di consumo ed estendendo così il proprio pubblico? E tutto questo grazie a soluzioni progettuali mutevoli che consentano di cambiare look, senza dover rinnovare completamente il locale. Così, ispirandosi al successo dei “temporary store”, anche il mondo della ristorazione fuori casa diventa contemporaneo, attingendo alla progettazione e al design per creare nuovi format mutevoli. La mostra-evento ha ospitato dieci progetti interpretati dall’esperienza e dall’estro di alcuni studi di architettura italiani specializzati nella realizzazione di caffetterie, locali, ristoranti, enoteche e spazi della ristorazione. I progetti hanno illustrato nuovi format, intrecciando il consumo di cibi e bevande nei diversi momenti della giornata a svariate forme d’arte quali musica e pittura, oppure allo shopping e all’acquisto di prodotti artigianali ed enogastronomici. Nell’ambito di Sapore 2010 è stato anche presentato il nuovo corso di laurea in Scienze gastronomiche della Facoltà di Agraria dell’Università di Parma: il corso, triennale e presieduto da Furio Brighenti, è orientato alla formazione di laureati con buone basi scientifiche, conoscenza della cultura del cibo e competenze tecniche ed economiche.

L’attività internazionale - Sapore 2010 ha anche rappresentato la grande occasione dell’industria del fuori casa per relazionarsi con operatori provenienti da tutto il mondo. Le aziende hanno avuto contatti di alta qualità con buyer provenienti dall’estero grazie all’attività di relazioni tessuta dall’Ufficio Marketing Estero di Rimini Fiera in stretta collaborazione con partner di rilievo come ICE, Unioncamere, Unionalimentari e Regione Emilia-Romagna. Durante le giornate di fiera si sono tenuti migliaia di business meeting con buyer provenienti da Paesi come Australia, Austria, Balcani, Belgio, Bulgaria, Cina, Danimarca, Egitto, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, India, Irlanda, Israele, Lituania, Malesia, Marocco, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Singapore, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Ungheria e USA. I positivi risultati dei business meeting di Sapore confermano l’efficacia e la qualità del progetto International Matching di Rimini Fiera. Un market place on-line a servizio delle aziende, una piattaforma che consente l’incontro fra imprese e buyer nelle settimane precedenti la manifestazione. Definendo con chiarezza il profilo della domanda dei singoli buyer è possibile comunicare l’offerta presente in fiera, scendendo anche nel dettaglio di prodotti e tecnologie disponibili. In questo modo a Sapore i business meeting hanno potuto avvantaggiarsi di quei preliminari assolti in anticipo e l’avviata conoscenza ha portato le parti a definire accordi con maggiore frequenza e reciproca soddisfazione.

>> Link: www.saporerimini.it

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