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Eurocarni nr. 4, 2010

Rubrica: La Qualità
Articolo di Ferrero M. L.
(Articolo di pagina 67)

Piemonte Agri Qualità

Al via un nuovo brand che identificherà, con un’immagine e un piano promozionale coordinato, il sistema agricolo e agroalimentare di qualità della Regione Piemonte

La “qualità” delle produzioni è diventata, negli anni, un tema sempre più rilevante, soprattutto perché incide sulla “qualità” della vita. In questo senso, l’alimentazione diventa uno strumento significativo per tutelare la salute della popolazione. Altro elemento importante da tenere in considerazione a questo proposito è l’informazione e, in particolare, stabilire un dialogo costruttivo con il consumatore, vale a dire con il cittadino che vive nel territorio, in primo luogo, e, di conseguenza, con il turista che quel territorio lo visita. Da queste considerazioni nasce Piemonte Agri Qualità, un progetto importante che la Regione Piemonte ha presentato lo scorso gennaio nella sede del Museo Regionale di Scienze Naturali a Torino. “Agri Qualità” è il nuovo brand che identificherà, con un’immagine e un piano promozionale coordinato, il sistema agricolo e agroalimentare di qualità del Piemonte. Nel progetto sono compresi tutti i prodotti tutelati dai sistemi di certificazione già esistenti (Dop, Igp, Doc, Docg) e nuove categorie di prodotti per le quali la Regione ha recentemente avviato una procedura di certificazione di qualità quali i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), la filiera OGM free, le produzioni integrate, quelle delle Terre Alte e delle Aree Parco. Inoltre, Piemonte Agri Qualità informerà il consumatore sulle peculiarità e le eccellenze ambientali e paesaggistiche della regione, sulla biodiversità, sulle opportunità turistiche e culturali, sull’educazione alimentare, sulla stagionalità...: insomma, un “sistema Piemonte” a tutto tondo. Lo sviluppo grafico del progetto è stato affidato all’agenzia Adfarmandchicas, mentre il Csi Piemonte si è occupato della realizzazione del portale.

Presenti alla conferenza stampa di presentazione del progetto, l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, Gianfranco Corgiat Loia, Direzione Agricoltura, Silvio Barbero, Slow Food, Elena Di Bella, Provincia di Torino, Alberto Grasso, Fontanafredda, Giorgio Bergesio, Consorzio di tutela del Porro di Cervere, e Dario Zocco, Parco fluviale del Po e dell’Orba. Mediatore, Paolo il giornalista Massobrio. Tra gli interventi degli ospiti, incisivo quello dell’assessore Mino Taricco. «Il progetto che presentiamo oggi ha una doppia valenza: da un lato, la regione ha voluto introdurre un nuovo sistema di certificazione destinato alle produzioni di qualità di cui il Piemonte è ricchissimo, che spesso fanno capo a piccole realtà territoriali o a poche aziende e che non hanno la possibilità di accedere ai sistemi di certificazione più complessi e onerosi. Il sistema è abbastanza semplice e si basa su accordi con le Camere di Commercio, gli Enti parco, le Comunità montane, che, con il coordinamento della Regione, aiuteranno i produttori a redigere i disciplinari ed effettueranno i controlli sulla loro applicazione. Le prime certificazioni potranno partire già nel corso del 2010. Dall’altro lato, abbiamo voluto avviare una campagna di comunicazione che abbracciasse tutti i prodotti piemontesi certificati, sia quelli già rispondenti alle normative europee come le Dop e le Igp o i vini Doc e Docg, sia le tipologie di prodotti compresi nel nuovo sistema di certificazione. L’obiettivo è che il consumatore e il turista interessati al Piemonte trovino, su un unico motore di ricerca e sotto un’unica immagine, contraddistinta da un preciso logo, il catalogo completo e aggiornato dell’eccellenza agroalimentare piemontese. Solo in questo modo credo si possa e si debba comunicare un territorio». Il progetto rientra tra gli obiettivi di informazione e comunicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013.

Turismo, produzioni agricole e web

L’interesse per lo sviluppo di un turismo enogastronomico sul territorio è nato da molto tempo e negli ultimi anni in Piemonte si è lavorato sempre più in questa direzione per favorire ed incentivare il settore. L’incoming, in questa regione, fino a qualche anno fa, era sviluppato solo in alcune aree precise, soprattutto legate alla produzione di vini pregiati, come le Langhe. Oggi sono state riconosciute molteplici identità e tipicità, il valore delle quali merita diffusione. Questo ha, indiscutibilmente, portato ad un grande numero di microrealtà che, singolarmente, avrebbero scarsa visibilità, se non da parte degli addetti ai lavori. Ad esempio, alcune realtà avicunicole, come il Coniglio Grigio di Carmagnola. Piemonte Agri Qualità riconduce sotto un unico marchio tutto quanto è eccellenza del territorio, pur mantenendo la propria individualità. Dunque, dal Barolo al Barbera, dal bovino di razza Piemontese alle nocciole delle Langhe, dal formaggio ai peperoni, vi sarà un filo conduttore che riporterà ciascuna produzione ad un unico denominatore.

Naturalmente, l’era di internet ha visto come determinante la realizzazione di un portale web, “Piemonte Agri Qualità”, accessibile nel corso del 2010 dalle pagine Agricoltura del sito della Regione Piemonte e che permetta al cittadino di conoscere le politiche di qualità, orientarsi verso scelte consapevoli di acquisto, avere a disposizione un catalogo completo e aggiornato delle migliori produzioni piemontesi. Il sito è lo strumento più veloce e divulgativo che può raggiungere qualunque parte del mondo in tempi brevissimi, quindi il turista, che desidera conoscere questa regione, potrà ricevere informazioni dettagliate su ciò che lo interessa. Soprattutto, verrà posto l’accento sulla qualità delle produzioni, ritenuta uno degli strumenti fondamentali per favorire il consolidamento e lo sviluppo dell’agricoltura. Questo concetto deve intendersi nel senso più ampio del termine: tipicità, qualità organolettiche, sicurezza alimentare, stagionalità, metodi di produzione rispettosi dei disciplinari e a basso impatto sull’ambiente e sull’uomo.

Marina L. Ferrero

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