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Eurocarni nr. 2, 2010

Rubrica: Attualità
(Articolo di pagina 10)

ANMVI: equidi, tempi non maturi per divieto macellazione

Il Ministro Luca Zaia e il Sottosegretario Francesca Martini hanno recentemente commentato favorevolmente la proposta di legge dell’On.le Paola Frassinetti per vietare la macellazione degli equini e il consumo di carne equina, ma, ha aggiunto il Sottosegretario, «i tempi non sono maturi». Ci saranno quindi “dei paletti” nella legge quadro allo studio del Ministero della Salute, ma non la radicale trasformazione dei cavalli in animali d’affezione, auspicata dalla Frassinetti. Se approvata, la proposta di legge introdurrebbe il “divieto di macellazione di cavalli, asini, muli e bardotti”, nonché i divieti di vendita e di consumo della loro carne in tutto il territorio nazionale. Tuttavia, “potrebbe essere valutata nell’iter dell’esame della proposta di legge, per una fase transitoria, ove ce ne fosse un’effettiva richiesta, anche la possibilità di consentire alcune importazioni di carni equine dall’estero, ai soli fini effettivi della realizzazione delle specialità tradizionali contenenti tali carni”. La soppressione degli equini “è consentita soltanto in caso di malattia grave e incurabile, che procura agli stessi un evidente stato di sofferenza. Essa può essere praticata unicamente per eutanasia, in anestesia generale, da un medico veterinario, regolarmente iscritto all’albo professionale, il quale è tenuto a comunicare in forma scritta al servizio veterinario della ASL competente le motivazioni che hanno reso necessario l’intervento, entro quarantotto ore dalla sua attuazione”. Gli animali verrebbero ricoverati in pensionati pubblici per equini anziani, malati o che i proprietari non possono più tenere. Nelle more dell’istituzione di pensionati pubblici, il Ministro della Salute può stipulare apposite convenzioni con strutture private che già svolgono attività di accoglienza di equini. Allo scopo, si prevede un fondo per la tutela degli equini, con una dotazione annua di 4 milioni di euro. Nel fondo confluirebbero le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative per violazioni della legge. La Frassinelli prevede anche il divieto di usare i cavalli in spettacoli contrari alla loro natura in esperimenti scientifici, compresi gli esperimenti finalizzati alla clonazione.

Fonte: ANMVI, Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

ASSOCARNI scrive al Sottosegretario Martini

Pubblichiamo l’intervento fatto dall’Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e Bestiame, ASSOCARNI, presso il Sottosegretario Martini, a proposito delle nuove norme nel settore equino in corso di attuazione. (Roma, 8 gennaio 2010)

Preg.mo On. dr.ssa Francesca Martini, Sottosegretario al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Roma

Oggetto: nuove norme nel settore equino

Preg.mo Signor Sottosegretario,

Apprendiamo, mediante gli organi di stampa, che è in corso di redazione una Carta Etica per la tutela del cavallo e altre norme quadro nel settore equino. In merito, desidero portare alla sua particolare attenzione l’importanza che ha nel nostro Paese la produzione equina ed il commercio delle carni e loro prodotti che la scrivente rappresenta in seno alla Confindustria. Il benessere degli animali, dall’allevamento sino alla macellazione, è da sempre al centro delle nostre preoccupazioni e ci vede costantemente impegnati e proattivi nei gruppi di lavoro comunitari che preparano le strategie normative per il futuro (Piano d’azione comunitario sul benessere animale), come anche nell’indirizzare i diversi stakeholder nella corretta applicazione delle norme vigenti. Siamo pertanto lieti di apprendere circa le numerose iniziative da Lei intraprese nell’ambito della tutela del cavallo, ed in particolare per la regolamentazione delle manifestazioni popolari e sportive in cui vengono impiegati equidi che sono spesso, ahimè, teatro di gravi incidenti, che portano nocumento all’immagine del settore e di quegli operatori onesti che invece lavorano nel rispetto delle norme vigenti. Diversamente, esprimiamo la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi provvedimento amministrativo o disegno di legge (come ad es. la proposta di legge C2268) che assimili gli equidi agli animali di affezione come accade nei Paesi anglosassoni. È ovvio infatti che tale assimilazione avrebbe l’immediata conseguenza di vietare nel nostro Paese la macellazione degli equidi e porterebbe anche un gravissimo pregiudizio al commercio delle carni equine che il consumatore italiano conosce ed apprezza per le sue eccellenti proprietà nutrizionali. Nel rimanere a disposizione, qualora le disposizioni in preparazione trascendano le manifestazioni equestri a carattere sportivo o popolare, l’occasione mi è gradita per porgerLe i più distinti saluti ed auguri di buon anno.

ASSOCARNI
Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e Bestiame
Piazza di Spagna n. 35 - (00187) Roma
 – Tel.: +39 06 69190640 – Fax: +39 06 69925101 – www.assocarni.itsegreteria@assocarni.it

 

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