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Eurocarni nr. 10, 2010

Rubrica: Eventi
Articolo di Credi M.
(Articolo di pagina 36)

Grigliate di Ferragosto

2.400 kg di carne in cinque serate e 70.000 € d’incasso – A Prunaro di Budrio (BO) da cinque anni si svolge una bella manifestazione di grande solidarietà il cui ricavato netto viene devoluto alla FA.NE.P., Associazione Famiglie Neurolgia Pediatrica

Solo nelle ultime tre edizioni sono stati versati 42.000 euro alla FA.NE.P. — Associazione Famiglie Neurolgia Pediatrica — che si occupa di “diagnostica, cura e ricerca nel campo della Neuropsichiatria Infantile e dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)” all’Ospedale Gozzadini di Bologna, situato all’interno del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. È questo il lusinghiero contributo alla solidarietà offerto dai volontari a Prunaro di Budrio, in provincia di Bologna, durante la manifestazione “Grigliate di Ferragosto” svoltasi quest’anno dall’11 al 15 agosto e giunta oramai alla sua quinta edizione. Intervistiamo in merito Andrea Dall’Olio, una delle anime delle “Grigliate”.


In cinque giorni di festa sono stati serviti 2.400 chilogrammi di carne, grazie al grande lavoro svolto dai volontari del “Prunaro Club A.R.”.

«È il quinto anno che mettiamo in piedi questa manifestazione e anche quest’ultima volta abbiamo offerto ai numerosi visitatori, per tutte le serate della kermesse, grigliate di carne, fiorentine tenerissime (ottime, le abbiamo assaggiate, Ndr), castrato, salsiccia e guanciale di suino: in cinque giorni abbiamo servito 2.400 chili di carne. È un grande lavoro, interamente ad opera della macchina organizzativa “Prunaro Club A.R.”, l’associazione ricreativa di volontariato prunarese. vale a dire circa 50-60 persone che cominciano a correre alle cinque del pomeriggio e si fermano all’una di notte. Si tratta di un’iniziativa benemerita, che ha lo scopo di devolvere il ricavato netto in beneficienza: da tre anni siamo mobilitati a sostenere la FA.NE.P. Quest’anno, nonostante due serate di maltempo su cinque, abbiamo registrato un’ottima affluenza di pubblico, che ci ha fatto incassare circa 70.000 euro, una cifra niente male Oltre allo scopo benefico, che rimane comunque in primissimo piano, c’è anche il desiderio di fare qualcosa per la nostra piccola comunità, Prunaro, che conta più o meno 400 anime. Infatti ogni sera sono presenti a cena dalle 700 alle 1.400 persone. Ad esempio, oggi, che è giornata di chiusura, in virtù anche dello spettacolo che si tiene in collegamento alla nostra manifestazione, abbiamo contato 1.400 coperti, con una presenza nel parco festa di almeno 2.500 persone».

A che cosa si deve il suo grande legame con questa manifestazione?

«Ecco, vorrei precisare che in questa manifestazione la regina indiscussa, cotta al momento su quasi 40 metri di griglie, è la carne, campo nel quale io sono nato e da cui provengo. Ricordo con piacere una frase di mio padre, che diceva sempre che la carne va trattata come un bambino appena nato, ossia con molta cura! Ed è quello che io, insieme a tutti gli altri volontari qui presenti, facciamo in continuazione. Il nostro piccolo segreto è quello di “sgrigliare e servire” carne ottima, senza nessun scalda vivande, come magari capita da altre parti. Il tutto per la soddisfazione dei tanti avventori che ci fanno complimenti che ci spingono ad andare avanti con sollecitudine e coscienziosità in questa nobile causa, a favore di persone svantaggiate, in particolare bambini. Concludo ricordando che tutto ciò lo facciamo gratuitamente, correndo per ore, cosa che ci porta dentro anche tanta felicità: basti pensare che con noi abbiamo persone di oltre ottant’anni, come mia madre Vittoria, che ancora si battono per dare una mano al prossimo».

A questo punto conosciamo meglio la FA.NE.P. dalle parole del suo presidente, il cavalier Francesco Mauro.

«FA.NE.P. è l’acronimo di Famiglie Neurolgia Pediatrica. L’associazione, che quest’anno compie 27 anni, si interessa di malattie neuropsichiatriche infantili, disturbi e comportamenti alimentari. Grazie a queste serate, riusciamo a finanziarne i progetti: quest’anno, ad esempio, siamo impegnati sia nella ristrutturazione del primo piano della clinica pediatrica del Gozzadini. Buona parte dell’utile di questo evento, però, come tutti gli altri anni, va a finanziare un assegno di ricerca: cioè un medico che noi “passiamo” come associazione all’unità operativa, diretta dal professor Emilio Franzoni, proprio per la ricerca e la cura, servizio che la sanità pubblica non riesce a sostenere. Come associazione spendiamo circa 300.000 euro annui per medici, psicologi, operatori ed apparecchiature, per dare la possibilità al direttore dell’unità operativa di essere all’avanguardia nella cura dei pazienti».

Quindi senza l’intervento del volontariato — in questo caso le “Grigliate di Ferragosto” — le risorse pubbliche non riescono a sopperire alle esigenze del Gozzadini. Sentiamo in merito il direttore dell’unità operativa di neuropsichiatria infantile del Gozzadini, clinica pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola, Università di Bologna, professor Emilio Franzoni

«Come ha già detto il presidente ci occupiamo di disturbi del comportamento elementare, ma anche di patologie neurologiche dei bambini, quali per esempio l’epilessia. Sono malattie importanti che necessitano di operatori sempre all’avanguardia: per questo motivo non possiamo fare altro che ringraziare la FA.NE.P. per quanto sta facendo. Personalmente, sono uno dei soci fondatori, ben 27 anni fa, quando ci accorgemmo che non si poteva andare avanti senza l’aiuto del privato, cosa che oggi credo sia un dato fondamentale per tante strutture, non solo per noi: la più famosa raccolta, che tutti conoscono, è Telethon — che finanzia la ricerca sulla distrofia muscolare — e la dice lunga su come la sanità pubblica sia economicamente in difficoltà. Concludo ricordando che la FA.NE.P. è assolutamente benemerita e che questo assegno di ricerca ci serve per quel medico che si occupa dello studio delle epilessie farmaco-resistenti, capitolo molto delicato e doloroso per chi soffre di questa patologia».

Grazie dunque ancora alle “Grigliate di Ferragosto” che, col lavoro dei loro volontari e la buona carne, aiutano la FA.NE.P. a tenere in Italia dei bravi ricercatori che, altrimenti, come tanti altri, andrebbero all’estero senza più tornare.

Marco Credi

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