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Eurocarni nr. 1, 2010

Rubrica: Convegni
(Articolo di pagina 98)

Convegno nazionale degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali sull’alimentazione animale

Obiettivo principale del convegno è quello di creare un punto d’incontro tra le figure coinvolte nella produzione zootecnica e nella sicurezza alimentare

A seguito del successo ottenuto nella prima edizione del convegno organizzato nel 2008 ad Asti, il Centro di Referenza Nazionale per la Sorveglianza e il Controllo degli Alimenti per gli Animali (CReAA), ha organizzato, il 26 e 27 novembre scorso, nella sua sede di Torino in via Bologna, il convegno degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali sull’alimentazione animale, con lo scopo principale di creare un punto d’incontro tra le figure coinvolte nella produzione zootecnica e nella sicurezza alimentare. Particolare risalto è stato dato nel corso del convegno al tema della cross contamination dei mangimi; infatti, può accadere che tracce di farmaci e/o additivi, aggiunti perché consentiti in determinate specie animali, siano presenti anche negli alimenti per animali per i quali non sono autorizzati, poiché non sempre è possibile separare le linee di produzione a seconda delle tipologie di mangime da preparare. Questa inevitabile contaminazione crociata può verificarsi lungo tutta la filiera mangimistica, dalla produzione alla lavorazione, dallo stoccaggio al trasporto. Ovviamente, il rischio è maggiore qualora vengano prodotti nello stesso impianto una vasta gamma di mangimi e, sulla stessa linea di produzione, siano fabbricati prodotti di tipo diverso. L’EFSA e la recente legislazione europea sanciscono il concetto della ineluttabilità al verificarsi di questo fenomeno.

Un altro argomento, particolarmente delicato affrontato nel corso del convegno, è stato rappresentato dal carry-over, cioè di come i farmaci somministrati agli animali da reddito possano residuare negli alimenti di origine animale, come carne, latte, uova e miele, creando possibili fenomeni di antibiotico resistenza e a volte di tossicità per il consumatore finale. La legislazione e le istituzioni garantiscono il rispetto di elevati standard di sicurezza, mentre il punto di vista dei produttori aiuta a creare un sistema di controllo congruo alla sempre più complessa e dinamica realtà industriale. Il convegno si è articolato in due giornate ricche di interventi di esperti sia livello nazionale che internazionale, provenienti dai diversi livelli di controllo della filiera mangimistica (rete degli IIZZSS, ISS, Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici, ditte mangimistiche, centri di ricerca europei, Università, ASL, Regioni).

Dalla stalla alla tavola: prevenire è meglio che curare - Maria Cesarina Abete, responsabile del CReAA, ha dichiarato: «Assicurare un alimento corretto nella sua costituzione, e soprattutto salubre, è un passo fondamentale per la tutela della salute del consumatore. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, agisce efficacemente, in collaborazione con i veterinari del SSN (Servizio Sanitario Nazionale), affinché si realizzi una corretta analisi del rischio sugli alimenti di origine animale. Il Centro di Referenza per la Sorveglianza ed il controllo degli alimenti per gli animali, che ha sede presso l’Istituto Zooprofilattico di Torino, svolge il compito di verificare la presenza di eventuali sostanze tossiche e/o indesiderate nei mangimi, che possono residuare nelle carni e nei prodotti di origine animale e potenzialmente costituire un pericolo per il consumatore.

Per il secondo anno consecutivo il CReAA ha organizzato il convegno nazionale degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali sull’alimentazione animale, intendendo, in particolare, incidere sulle problematiche legate al controllo di filiera, cioè della produzione in tutte le sue fasi, “dalla fattoria alla tavola”, monitorando lo status sanitario degli allevamenti e sorvegliando la salubrità degli alimenti somministrati agli animali. Questo è un aspetto molto importante, poiché l’alimentazione degli animali è uno dei punti critici dell’allevamento intensivo. Il controllo della filiera dei mangimi ha prioritariamente lo scopo di garantire la salubrità e la sicurezza dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano.

Del resto, molti dei più recenti allarmi sulla sicurezza alimentare sono stati causati da contaminanti presenti nei mangimi. Per citare alcuni esempi: i mangimi contenenti farine di carne e ossa di ruminanti somministrati ai bovini sono stati riconosciuti come causa dell’insorgenza dell’encefalopatia spongiforme bovina e quindi anche della variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob nell’uomo; il latte contaminato dalla aflatossina, potente agente cancerogeno, era stato prodotto da vacche il cui mangime conteneva questa tossina; le diossine, sostanze cancerogene, sono state trovate nelle carni di suini alimentati con mangimi contaminati».

>> Link: www.izsto.it/eventi.htm

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