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Eurocarni nr. 1, 2010

Rubrica: La Qualità
(Articolo di pagina 61)

Un grande passo avanti nella tecnologia per il controllo della qualità della carne

Novità da Quality Meat Scotland. La Scozia sarebbe la prima ad avere sviluppato un nuovo processo che permette di misurare attentamente i fattori qualitativi della carne

Lo scorso 12 novembre l’industria della carne rossa scozzese ha compiuto un grande passo avanti nello sviluppo di una nuova tecnologia per il controllo della qualità della carne. Quality Meat Scotland (QMS), il dipartimento che si occupa dello sviluppo della carne rossa scozzese, ha infatti reso noto con un comunicato l’impegno del Governo scozzese nella raccolta di fondi per un progetto di sviluppo di una tecnologia estremamente all’avanguardia. Secondo quanto dichiarato, la Scozia sarebbe la prima ad avere sviluppato un nuovo processo che permette di misurare attentamente i fattori qualitativi della carne. Il presidente di QMS, Donald Biggar, ha descritto la notizia in termini di “un enorme passo avanti per l’industria della carne rossa scozzese”.


L’intervento del ministro degli affari rurali e dell’ambiente del Governo scozzese Richard Neilson Lochhead alla fiera Anuga di Colonia. Sullo sfondo, il presidente di Quality Meat Scotland Donald Biggar.

L’impegno del Governo nel trovare i fondi per questo progetto è un chiaro segnale dell’importanza che ricerca e sviluppo hanno nell’industria della carne rossa made in Scotland. Lo sviluppo di questa nuova tecnologia renderà possibile l’esecuzione di un rapido accertamento di tutti i fattori che determinano quanto può essere buono e gustoso un taglio di carne. I risultati ottenuti sulla qualità delle carcasse nei singoli stabilimenti produttori di carne, potranno essere inviati dal processore al produttore in modo che sia possibile definire con precisione le decisioni riguardanti l’allevamento dei capi al fine di assicurare la fornitura costante di carne di ottima qualità. Il ministro degli affari rurali e dell’ambiente del Governo scozzese Richard Lochhead, ha dichiarato: «Questo progetto è veramente all’avanguardia. Oltre ad essere una bellissima notizia per l’intera filiera scozzese della carne rossa, risulterà fondamentale per i consumatori che potranno acquistare la carne rossa scozzese con più tranquillità, essendo assolutamente certi della qualità del prodotto».

Ricerca e sviluppo giocano un ruolo chiave nel regalare un futuro sostenibile e vantaggioso all’industria della carne rossa scozzese e ai business associated che forniscono lavoro a più di 50.000 persone e contribuiscono con 1,5 miliardi di sterline all’economia scozzese. Dopo una gara d’appalto, il progetto prenderà il via nei primi mesi del 2010. Il focus iniziale verterà sulla carne di manzo, per poi estendersi a quella di agnello e di suino. Gli impianti di produzione di carne rossa in Scozia lavorano ogni settimana circa 8.500 carcasse di prima qualità, producendo 2.900 t di carne. Il turnover dell’industria della carne scozzese nel Paese vale circa mezzo milione di sterline l’anno. Circa il 70% di tutta la carne prodotta in Scozia viene venduto in Inghilterra. Il volume del mercato europeo dell’export sta però aumentando, soprattutto riguardo a Francia, Italia, Belgio e Olanda.

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