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Eurocarni nr. 1, 2010

Rubrica: Libri
(Articolo di pagina 154)

Sulle tracce delle Podoliche

Presentazione

Uno sguardo alle origini ed alla storia di un antichissimo gruppo di razze bovine con l’obiettivo di sottolinearne la modernità e l’immenso valore “sociale”, di cui le produzioni in carne e latte di alto pregio rappresentano una parte importante ma non certo l’unica. È questa la principale finalità di “Sulle tracce delle Podoliche”, il congresso internazionale che pone al centro i temi della biodiversità, di un allevamento che non distrugge ma tutela e arricchisce la terra e con essa le comunità che la popolano, salvaguardandone consuetudini, costumi, conoscenze che, nell’era attuale dell’omologazione, sono un bene sempre più raro e prezioso.


Taurus Speciale, Sulle tracce delle Podoliche, Atti del Convegno Internazionale, Anno XX, N. 3 – Maggio-Giugno 2009, www.ideaograph.it

Di questo magnifico insieme di razze, originarie della Podolia (Ucraina) da cui si sono diffuse in tutto l’est europeo fino al nostro meridione, alcune si sono estinte, altre sono a rischio di estinzione e soltanto alcune hanno ancora un ruolo importante. Tra queste, primeggiane le razze italiane; l’Italia, infatti, ha la fortuna di possedere, al pari di tanti altri tesori culturali e d’arte, il patrimonio più significativo in termini di razze e di capi allevati, un patrimonio vivo e oggetto di una attività di selezione e valorizzazione attenta, cui guardano con interesse altri paesi europei impegnati oggi in azioni di recupero delle loro antiche razze Podoliche; è il caso, per esempio, del Bue istriano, che abbiamo potuto ammirare in Croazia toccando con mano l’affezione della gente per un nobilissimo animale, quasi un simbolo dell’identità nazionale. In un momento di crisi economica globale, che mette a serio rischio delle nicchie così fragili, ANABIC, insieme alle APA lucane, ha voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare un bene di altissimo valore per l’umanità intera, affrontando un tema insolito ma più importante delle questioni tecniche che normalmente gli competono.

Ci auguriamo che questa iniziativa aiuti a favorire la conoscenza delle realtà di allevamento dei diversi paesi europei, a promuovere rapporti di collaborazione tra gli stessi, a sensibilizzare Enti ed Istituzioni competenti e a contribuire ad una più giusta percezione del valore di questi magnifici bovini. ANABIC e le Associazioni Provinciali Allevatori di Matera e di Potenza desiderano rivolgere un caloroso ringraziamento al Ministero per le Politiche Agricole per il costante sostegno alla valorizzazione delle Razze Italiane; alla Regione Basilicata, principale sponsor di questo Congresso Internazionale e di molte altre iniziative a favore della razza Podolica; alla Regione Calabria ed alle locali Associazioni Allevatori per l’organizzazione del tour post-congress, ai molti ricercatori qualificati ed alle delegazioni estere che hanno dato la loro adesione. Un ringraziamento davvero speciale va però a generazioni di allevatori italiani che con il loro paziente ed intelligente lavoro hanno saputo conservare per tutti noi delle vere e proprie “opere d’arte naturali” comprendendone per primi la bellezza, l’utilità, la modernità.

Fausto Luchetti
Presidente ANABIC

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