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Eurocarni nr. 1, 2010

Rubrica: Hamburger Tour
Articolo di Zubiani G.
(Articolo di pagina 86)

Borto Burger: 2% segreto!

Proseguo la mia esplorazione nel mondo degli hamburger, scovandone, nascosti come porcini in un bosco secco, nei menu di ristoranti assolutamente insospettabili! E così, leggendo e rileggendo ne trovo uno anche nel menu di un ristorante carinissimo nell

Innanzitutto localizziamo il prossimo hamburger: questa volta non si tratta di un viaggio esotico in terre lontane, ma di un ristorante vicinissimo, l’Osteria da Bortolino (via Al Ponte, 8 a Viadana, MN – tel.: 0375 82640). Io c’ero stata tanti anni fa ed ero particolarmente felice di tornarci per il compleanno della mia amica Francesca! Il posto è un “finto alla buona” perché, dietro ai tavolacci di legno, al coperto spartano di bicchieri di vetro comune e tovagliette di carta, il menu sulla lavagna è tutt’altro che banale, bensì pieno di piccole chicche degne di un notabile gourmand e la carta dei vini è costellata di bottiglie di pregiatissime cantine! Infatti, benché il locale offra piatti anche economici, è difficile limitarsi nella scelta e, alla fine il conto, può diventare salato, ma ne vale assolutamente la pena. La qualità è eccellente e la dinamica della cena è sempre davvero molto gradevole. Il posto mi è piaciuto e la sorpresa dell’hamburger ancora di più! Quando l’ho visto non ho potuto trattenere la domanda: «E questo Borto Burger…?».

Il proprietario del locale mi ha risposto quasi mortificato dicendomi, «è una svizzera comune, niente di più!». Ma non sapeva con chi stava parlando, la paladina del disco di carne, la ricercatrice del macinato! E così non mi sono arresa e, con qualche domanda mirata, ho scoperto che la carne proviene da manzi piemontesi di circa 21 mesi, e quindi troppo giovani per essere considerati nobili buoi di Carrù, ma pur sempre fatti della stessa stoffa, e alimentati con la stessa rigorosa tradizione piemontese. Il buono, comunque, non sta solo nella scelta di questo animale pregiato. La gustosa carne di qualità è infatti “tagliata” con un misterioso 2% di sapore… parti grasse del nostro caro amico “porco”! Il risultato è molto saporito, morbido e gustoso, senza nessun tipo di sofisticazione né ricercatezza. La macelleria di origine è di Cremona: Franco Cazzamali, non solo macellatore ma anche chef e scrittore, con vari titoli al suo attivo e molti ricchi insegnamenti sul miglior rendimento per la carne!

E con questa svizzera mi ha convinto, pochi fronzoli e un gusto schietto e pulito come deve essere un hamburger che si rispetti. In questo caso mi è stato particolarmente gradito perché servito senza pane ma con le patate arrosto, un po’ più in stile italiano che americano, e anche perché costa poco e soddisfa appieno. Ad ogni modo il menu è pieno zeppo di carni e salumi speciali, a partire da un culatello fantastico fino ad arrivare ai piatti di bue grasso di Carrù e agnello Zerasco (a noi caro fin dal numero di Eurocarni di aprile 2006!). Raccomando senza esitazione un viaggio gastronomico da queste parti, non solo per un “modesto” hamburger, ma per tutte le ottime carni del menu umilmente scritto su una lavagna nera!

Gemma Zubiani

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