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Eurocarni nr. 12, 2003

Rubrica: Razze
(Articolo di pagina 145)

Un modello di eccellenza in genetica… ai Tropici

COMAPI, la divisione Agricoltura e Zootecnia del Gruppo brasiliano Bertin, svolge un ruolo attivo nel settore del miglioramento genetico, tant’è che il suo nome è diventato sinonimo della selezione della razza Nelore

La storia della razza Nelore

La razza Nelore ha origine nel distretto omonimo dell’antica provincia di Madras, nello stato di Andhra Pradesh, sulla costa orientale dell’India. Ma la sua storia risale ad un’epoca più remota. Incomincia mille anni prima dell’era cristiana, quando gli ariani portarono questa razza sul continente indiano.

Gli indiani considerano la vacca un animale sacro; per questo motivo la stragrande maggioranza della popolazione è vegetariana ed il latte è l’unica fonte di proteine animali nella loro dieta.

In India, gli animali sono utilizzati principalmente per la produzione di latte e come bestie da soma o da trasporto. Il bestiame è composto in gran parte da mandrie di razze miste, di generi diversi, a causa della mancanza di pascoli recintati e delle grandi distanze che essi sono costretti a percorrere in cerca di cibo.

 


 

Un esemplare di zebù.

 

Alcuni nuclei di animali sono stati scelti da allevatori locali di bestiame e costituiscono tipi o razze con caratteristiche che si avvicinano alle razze originali dalle quali provengono.

Le razze originali conosciute e considerate razze pure, dalle quali la razza zebù brasiliana presumibilmente trae origine, sono:

— i bovini bianchi del nord, chiamati anche Brahman;

— i bovini Mysore del sud: Hallikar, Kangayam, Khillari e Nimari;

— i bovini Gir, dalle regioni intorno a Kathiawar;

— i bovini Sahiwal e Sindhi color marrone o rossiccio;

— i bovini grigi da Madras;

— le specie del nord o generi scuri: Hissarr, Kankrej, Malvi, Tharparkar;

— le specie del sud o generi chiari: Bhagnari, Hariana, Krishna, Nagori e Ongole;

— ibovini dal Dhanni, nella regione Punjab.

La razza Nelore in Brasile

Le prime notizie in merito alla comparsa della razza Nelore in Brasile risalgono al 1868: una nave diretta in Inghilterra si fermò al porto di Salvador, nello stato di Bahia (nordest del Brasile) con un paio di riproduttori Nelore a bordo. Il toro e la vacca finirono per essere venduti proprio lì, in Brasile.

Sebbene questa razza fosse utilizzata originalmente per la produzione di latte, in Brasile venne migliorata geneticamente e da allora è stata utilizzata principalmente per la produzione di carne. Gradatamente, la razza si diffuse in tutto il paese e la nazione ora possiede la più vasta popolazione di bovini Nelore al mondo.

I capi di razza Nelore possono essere suddivisi in due categorie, gruppi genetici: d’importazione e nazionale. La razza d’importazione è costituita da animali (i "genearcas") portati in Brasile durante gli anni ’60. I capi, che si distinguono per i lineamenti fenotipici, hanno contribuito molto alla caratterizzazione e alla standardizzazione della popolazione bovina del paese. I principali gruppi sono: il Kavardi (il più pregevole, si trova in Brasile); il Taj Mahal; il Godhavari.

COMAPI

COMAPI, la divisione Agricoltura e Zootecnia del Gruppo Bertin, alleva bovini da carne nei pascoli di allevamenti di proprietà, collocati in siti rigorosamente selezionati.

La mandria è soggetta ad un rigoroso controllo sanitario, in rispetto agli standard sanitari internazionali, ed è ulteriormente controllata attraverso un sistema di tracciabilità che permette l’identificazione di ogni capo, facilitando così il monitoraggio di ogni movimento durante tutta la vita dell’animale.

Tutti gli animali allevati dalla COMAPI sono destinati a soddisfare la domanda del Gruppo Bertin, portando vantaggi a livello competitivo alle iniziative imprenditoriali del Gruppo (Bertin è considerato il maggior esportatore brasiliano di carne bovina). La COMAPI svolge inoltre un ruolo attivo nel settore del miglioramento genetico, tant’è che il suo nome è diventato sinonimo della selezione della razza Nelore (è collaborato scientifico in progetti per la valorizzazione della razza), grazie alle sue importanti realizzazioni nel campo scientifico oltre ai buoni risultati ottenuti nelle principali fiere del settore Nelore.

Queste attività vengono svolte su una delle proprietà dell’azienda, la Fazenda Floresta, situata a fianco della Divisione Alimentare, a Lins, nello stato di San Paolo, dove la COMAPI gestisce un laboratorio innovativo. L’eccezionale performance della COMAPI nel campo dell’allevamento bovino ha portato a riconoscimenti internazionali. Di conseguenza, l’azienda riceve sempre più visite da parte di allevatori, imprenditori, ricercatori ed operatori provenienti da tutto il mondo.

COMAPI fa parte della ABCZ (Associazione Brasiliana di Allevatori di Zebù), la più grande associazione di allevatori bovini al mondo. L’ente rappresenta circa undicimila associati in Brasile e all’estero ed è responsabile per il coordinamento e l’accentramento di tutte le operazioni relative ai bovini zebù a livello tecnico, politico ed economico.

Il processo di adattamento della razza

Corna — Solide, scure, colorate, coniche, più spesse alla base; sezione appiattita e ovale; superficie rugosa con strisce longitudinali. In su alla nascita, seguendo il profilo, ben inserite alla linea del ciuffo, assomigliando a due bastoni simmetricamente inseriti nel cranio. Con l’accrescimento, possono dirigersi verso l’esterno, in su e all’indietro, oppure piegarsi all’indietro e in giù. In alcune specie, vi è la completa assenza di corna.

Muso — Lineare, ampio e proporzionale per i maschi; più stretto e delicato per le femmine.

Collo — Proporzionato al corpo. Linea leggermente obliqua superiore, muscoloso e inserito con armonia nel tronco. Delicato nelle femmine.

Giogaia — Comincia bifida sotto alla mascella inferiore, estendendosi fino all’ombellico, alla quale è collegata. Più abbondante e più pieghe per i maschi.

Pelo — Fine, corto e setoso.

Prepuzio — Ritirato.

Ombellico — Né eccessivamente corto né lungo.

Pelle — Nera o scura, sciolta, fine ed elastica. Morbida e untuosa. Regione mammaria e inguinale rosea.

Gobba — Ben impiantata sul garrese, sviluppata, a forma di rene o di noce di acagiù, appoggia sul dorso nei maschi. Meno sviluppata e meno caratterizzata in quanto a forma ed appoggio nelle femmine.

Guaina — Proporzionale allo sviluppo dell’animale.

Zoccoli — Neri, ben formati e resistenti.

Regione lombare (dorso) — Larga, lineare e leggermente inarcata, tendente all’orizzontale, armoniosamente collegata alla groppa, presentando una buona copertura muscolare.

Osso sacro — Non sporgente, allo stesso livello delle anche.

Anche e groppa — Anche ben sagomate e sullo stesso livello, abbastanza sporgenti. Groppa lunga e larga, tendente all’orizzontale, sullo stesso livello e collegata al dorso senza sporgenze né cavità e con una buona copertura muscolare.

Coda e punta della coda — Coda armoniosamente inserita, estendendosi oltre i garretti. Punta della coda nera.

Borsa scrotale e testicoli — Borsa scrotale costituita da pelle fine, elastica e ben pigmentata, contenendo due testicoli di normale sviluppo.

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