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Eurocarni nr. 12, 2003

Rubrica: Aziende
Articolo di Ferrari F.
(Articolo di pagina 31)

Castelcarni ha davvero una marcia in più

Nella tecnologia, nella logistica, nel servizio, nell’organizzazione, nel management giovane e motivato, e nel nuovo stabilimento di Castelnuovo R. si lavorano e si avviano al mercato porzionati di suino selezionato proveniente dai macelli del Gruppo

 

 

 

Che sia un’Azienda nata nel futuro lo si vede subito. Basta infatti guardarla all’esterno e poi velocemente scorrerla nei suoi reparti, nelle strutture funzionali, nelle tecnologie più spinte, nell’organizzazione efficace e razionale, nelle procedure di lavorazione e, dulcis in fundo, nell’entusiasmo e nella preparazione dei suoi giovani e motivati dirigenti, scelti dall’esperta imprenditorialità di Giuliano De Maria, presidente e amministratore delegato di questa grande impresa, all’avanguardia in Italia e in Europa nella preparazione e nel commercio di carni suine fresche.

Parliamo di Castelcarni, un marchio ben noto e affermato che ha raggiunto livelli di eccellenza e che nel suo nuovo e moderno stabilimento di Castelnuovo Rangone, entrato in piena attività da circa un anno, ha tutto per crescere, per innovare e risolvere in anticipo i problemi e le richieste di un mercato esigente e in espansione.

"Qui si fa in modo che ogni gesto, ogni scelta sia… in anticipo rispetto al mercato". Così conferma la nostra impressione Marco Sola, il giovane direttore Vendite e Marketing da pochi mesi in Castelcarni dopo un proficuo apprendistato nel settore.

Nel suo ufficio abbiamo pure l’opportunità e il piacere di conoscere altri manager: Damiano Pierro, che la sa lunga su Ricerca, Sviluppo e Produzione di cui è responsabile, Luca Alboni responsabile Qualità sicurezza e ambiente e infine il presidente Giuliano De Maria, il titolare, l’anima di questo complesso produttivo e commerciale che, articolato su quattro piani di ben 9 mila mq ciascuno, occupa oggi 150 persone e si è proposto di raggiungere entro il 2007 un fatturato intorno ai 90 milioni di euro!

Un impianto che sforna tonnellate di porzionati di suino destinati al consumo nazionale attraverso i veicoli della Grande Distribuzione, del Catering e dell’Industria; un impianto, per completarne il profilo, al top anche nel servizio e nella tempestività delle consegne grazie ad un magazzino dinamico automatizzato e ad una struttura logistica in grado di svolgere operazioni in conto terzi.

 


 

Automezzi sotto carico.

 

"Uno dei nostri obiettivi primari — continua Sola — è ridurre sempre più il tempo fra l’ordine e la consegna. Il settore delle carni suine, pur avendo buone prospettive di sviluppo, manca ancora di accelerazione, di innovazione. C’è spazio per dare spinte al processo, per migliorare, ridurre o eliminare passaggi lenti, inutili, che rallentano i tempi e aumentano i costi".

Un punto di forza in tal senso, è senza dubbio quello di avere come socio dal ’96 il Gruppo Ghinzelli-Bertana-Virgilio, un leader nel settore che macella più di 30 mila suini a settimana.

Una partnership che significa sempre disponibilità di materia prima selezionata e di qualità; un binomio che contribuisce non poco alla capacità di dare immediata risposta alle richieste… "da molti clienti, anche distanti, riceviamo l’ordine al mattino e la sera stessa consegniamo".

A monte di questo futuro, già in atto, ed è giusto sottolinearlo, ci sono state e ci sono alcune fondamentali virtù, tra cui l’intuito, l’impegno e, perché no, il coraggio di Giuliano De Maria: riferimento costante e vertice di questa qualificata, e per certi versi sofisticata, iniziativa industriale mai dimentica, nella sua filosofia di fondo, dei valori di una lunga e illustre tradizione alimentare che specialmente in zona è divenuta ormai cultura diffusa e meritevole quindi di considerazione e tutela.

De Maria nella sua brillante avventura possiamo dire sia partito "in solitaria," forte però, in quel di Castelvetro, di un’esperienza familiare di tutto rispetto nel comparto delle carni avicole che a metà degli anni ’80, per sua ragionata decisione, divenne quello delle carni suine. Fu un cambiamento felice che in breve riuscì, affermandosi oltre i confini provinciali e regionali.

Il gran salto di qualità avvenne tuttavia nel 1996, con l’arrivo in società del GruppoGhinzelli-Bertana-Virgilio e soprattutto con un metodo e uno spirito di fare impresa perfettamente consoni e in totale assonanza con gli obiettivi e le tipologie dell’investimento.

Grazie a tale partnership nacque l’esigenza di costruire una adeguata struttura per potere diventare azienda di riferimento nella lavorazione e trasformazione delle carni suine. Studiata e realizzata per affrontare il mercato da protagonista e da interprete tempestivo e sensibile delle sue tendenze e delle sue domande, espresse e latenti, di novità.

La fisionomia dei reparti, la scrupolosa attenzione per la qualità, la cura a tutto campo dei particolari, le applicazioni tecniche e informatiche ovunque possibile, una gestione specializzata secondo organigramma, target e relativi budget, riunioni di coordinamento, l’aggiornamento formativo e il rilievo riservato all’innovazione e alla ricerca per diversificare e portare all’esterno nuove proposte, sono state da subito, e permangono tuttora, le colonne portanti dell’azienda e della sua conduzione.

Le tre regole fondamentali che conferiscono ordine e risultati al mondo della carne, così come ce le ha indicate Sola, sono del resto qui pienamente rispettate: il poter governare la materia prima, potendo essere certi delle provenienza sia in termini qualitativi che quantitativi, il possesso della tecnologia, la più avanzata, e non ultima, la coerente gestione della risorse umane, i collaboratori, le persone cioè che a tutti i livelli condividono questa moderna filosofia che valorizzando il passato non smette di guardare avanti, di anticipare i tempi.

Per Castelcarni si tratta di doti congenite, che saltano subito agli occhi e di cui è giustamente orgogliosa.

Franco Ferrari

Origini e crescita dell’azienda

La storia di Castelcarni inizia con Luigi De Maria, piccolo commerciante e trasformatore di carni avicole a Castelvetro. Il figlio Corrado, nel 1976, fonda con l’aiuto della moglie Irma e dei figli, l’azienda familiare Corrado De Maria & C.

L’attività ricalca inizialmente quella di Luigi, consistendo sostanzialmente nella trasformazione e commercializzazione di carni soprattutto avicole e, in piccola parte, suine.

La dimensione è familiare, con l’aiuto di pochi operai, ma già nel 1987, divenuta nel frattempo Castelcarni s.r.l., l’azienda serve un buon numero di commercianti in provincia di Modena e nel resto della regione.

Grazie ad un coraggioso sforzo finanziario ed organizzativo, l’azienda è presto in grado di fornire ai supermercati un’ampia gamma di tagli già confezionati per il consumatore e di assicurare l’evasione di qualsiasi ordine in tempi brevissimi. Il lavoro cresce in modo esponenziale, con un progressivo spostamento delle percentuali di prodotto a favore della carne suina (90%) rispetto a quella avicola (10%) e il mercato si estende ben presto oltre i confini regionali.

Dopo la scomparsa di Corrado De Maria è il figlio Giuliano, attuale presidente, a prendere le redini dell’azienda, diventata dal 1993 Castel Carni S.p.A.

Il salto da una pur avanzata dimensione artigianale a quella di azienda industriale viene reso possibile nel 1996 dal "matrimonio" con il gruppo di macellazione Ghinzelli-Bertana-Virgilio, che detiene una quota pari al 15% del mercato delle carni suine italiane.

Alla fine del 2002 viene inaugurato un nuovo modernissimo stabilimento nel comune di Castelnuovo Rangone (Mo).

Oggi in azienda lavorano 150 dipendenti per una produzione che si può suddividere in due settori fondamentali: la cosiddetta seconda lavorazione e cioè il sezionamento e confezionamento delle carni in tagli per il consumatore; la terza lavorazione con preparazioni di carne ed altri prodotti come spiedini, involtini, grigliate, hamburger, ecc.

In questo nuovo insediamento la Castelcarni amplierà la gamma delle produzioni introducendo quella che è definita quarta lavorazione, ovvero la preparazione di piatti pronti precotti di immediato utilizzo da parte del consumatore.

Ricerca & Sviluppo - Marketing

La Ricerca e Sviluppo in Castelcarni sta acquisendo spessore e risorse grazie a forti investimenti. Oltre all’attuale rivisitazione della gamma dei prodotti, con il preciso obiettivo di entrare in nuovi mercati, si stanno sviluppando nuove aree di business, come i prodotti per la ristorazione commerciale e per la ristorazione collettiva. A supporto di queste attività di ricerca e sviluppo è stata realizzata una cucina sperimentale con impianto pilota, gestita da un cuoco professionista con esperienza industriale.

Parlando invece di Marketing le linee guida fondamentali sono quattro:

la marca: valorizzazione sull’applicazione e sulla crescita della marca per migliorare la conoscenza dei prodotti Castelcarni presso il consumatore e gli operatori di settore;

una gamma ottimale: è prevista una rivisitazione e razionalizzazione del portafoglio prodotti; una risistemazione delle grandi famiglie dai tagli classici come le braciole, le fettine e la salsiccia; una razionalizzazione come assortimento e ricettazioni; un restyling del packaging e la presentazione con una nuova immagine ed una nuova veste grafica, in particolare sull’etichetta prodotto;

l’innovazione di prodotto: verrà implementata l’innovazione nei prodotti, andando dal fresco al surgelato in tutti i segmenti tagli classici e/o elaborati;

la produzione per conto: sarà possibile produrre referenze "ad hoc" marchio compreso, non sovrapposte alla gamma Castelcarni.

Il sistema Qualità

Il sistema di qualità presente in Castelcarni, ridisegnato nel 2003 in funzione delle reali esigenze gestionali ed operative, può essere considerato un vero e proprio Sistema di Gestione Aziendale. Recependo i principi ispiratori della norma UNI EN ISO 9001: 2000 ed al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema stesso, è stato intrapreso un percorso di revisione della struttura organizzativa superando il concetto di funzione per evidenziare i processi fondamentali, definirne le modalità di conduzione e di monitoraggio e le interazioni, dando particolare rilievo ai concetti espressi nella Politica per la Qualità qui di seguito riportate.

Qualità di Prodotto espressa in termini di:

— Garanzia della salubrità del Prodotto Alimentare;

— Osservanza delle norme vigenti del settore agroalimentare, delle specifiche di prodotto finito, identificazione e risoluzione delle Non Conformità e delle relative cause;

— Innovazione costante dei Prodotti e degli aspetti ad essi correlati: confezione, etichetta, imballaggio, puntualità nella consegna.

Qualità del Processo, in relazione a:

— Riduzione progressiva delle Contestazioni/Reclami e dei resi merce

— Analisi delle esigenze e della soddisfazione dei Clienti

— Gestione delle attività per definire e riesaminare gli Obiettivi della qualità

— Controlli in accettazione su materie prime, intermedi di lavorazione e prodotti finiti

— Qualifica dei nuovi fornitori e costante monitoraggio dei fornitori qualificati

— Miglioramento Professionale del Personale attraverso una continua attività di formazione e addestramento

— Miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la Qualità applicato in accordo con la norma UNI EN ISO 9001: 2000 presa a riferimento

— Divulgazione dei risultati a tutti i livelli aziendali e coinvolgimento permanente del Personale su tutte le attività aventi rilevanza sul Sistema di Qualità

Progetto Filiera Castelcarni

Castelcarni al fine di garantire al consumatore finale la massima trasparenza sull’origine delle carni suine sezionate per l’ottenimento dei propri prodotti finiti si è fatto promotore di un progetto di tracciabilità di Filiera che recentemente ha ottenuto i riconoscimenti dalla Regione previsti dalla L.R. n. 33/2002.

Tale progetto che a breve verrà realizzato e implementato in azienda, sarà oggetto di Certificazione in conformità alla norma UNI EN ISO 10939: 2001.

Le organizzazioni coinvolte nel sistema di rintracciabilità di Filiera per la parte di propria competenza sono:

— l’Industria di sezionamento e lavorazione carni Castelcarni;

— 3 macelli suini;

— 17 allevamenti suini;

— 14 mangimifici.

Le aziende che aderiscono al progetto sono disponibili a ricevere controlli da parte del gestore di filiera per verificare la presenza di un piano di autocontrollo con individuazione dei punti critici di controllo, i metodi di monitoraggio e controllo della tracciabilità del prodotto la formazione del personale e l’applicazione di programmi di allevamento, trasporto, macellazione, sezionamento identificabili attraverso i relativi documenti di consuntivo di macellazione, di sezionamento, di lavorazione e di confezionamento.

I prodotti per i quali la filiera è stata progettata sono costituiti da tagli anatomici di suino nazionale confezionati o sfusi e prodotti porzionati in vaschetta e preparazioni di carne suina fresca.

I quantitativi di riferimento, in relazione ai prodotti sopra elencati, ammontano approssimativamente all’80% dell’intera produzione del soggetto promotore Castelcarni S.p.A. che costituisce l’elemento finale della filiera.

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