Edizioni Pubblicità Italia

Eurocarni nr. 3, 1998

Rubrica: Convegni
(Articolo di pagina 73)

Il “Parma” in Cina

 


 

 

"L’Italia in Cina": è questo il titolo della mostra, organizzata dall’Istituto per il Commercio Estero, allestita nei giorni scorsi all’interno del grande centro espositivo "China International Exhibition Center". Un evento promozionale, realizzato a Pechino dal 25 novembre al 2 dicembre, che rappresenta una panoramica del mondo imprenditoriale, della cultura, delle tradizioni e, in generale, di tutto lo stile di vita italiano. Naturalmente, nell’ambito di tale manifestazione non poteva mancare il Consorzio del Prosciutto di Parma, presente con un suo spazio espositivo di 60 mq e una delegazione consortile rappresentata dalla Presidenza, dalla Direzione, insieme ad alcuni consiglieri e vari rappresentanti di ditte associate.

Tale evento è stato supportato dall’organizzazione di conferenze stampa per la presentazione a giornalisti e operatori del nostro prodotto tipico e seminari, nonché da azioni di degustazioni in quattro dei principali alberghi di Pechino. Da sottolineare anche la presenza del prosciutto di Parma nel menù del ristorante italiano presente all’interno dello stesso centro espositivo. Quest’ultimo aspetto non è certamente da sottovalutare considerando i problemi sanitari legati all’importazione di prosciutto di Parma da parte del governo cinese. Infatti la normativa che al momento regola l’importazione di prodotti a base di carne in Cina non consente l’introduzione di prosciutto di Parma in tale paese in relazione a problemi connessi a malattie infettive dei suini risalenti al 1989. A tal proposito il Consorzio del Prosciutto di Parma ha intensificato in questa occasione le trattative diplomatiche con le preposte autorità cinesi per abbattere tali restrizioni.

Si è tenuta, infatti, a tal proposito, una riunione nella sede della nostra Ambasciata a Pechino fra la Presidenza e la Direzione del Consorzio e l’Ufficio commerciale della stessa, durante la quale sono state proposte le azioni future da intraprendere di concerto con le autorità cinesi onde iniziare l’iter burocratico per l’apertura del mercato. Al momento solo esigue quantità di prosciutto di Parma entrano in suolo cinese attraverso importatori di Hong Kong; importazione che, comunque, alla luce della recente ricollocazione politica del luogo, non rispecchia una chiara ufficialità.

L’impressione ottenuta da questo primo contatto con il mondo cinese è quella di un paese in rapida evoluzione economico-sociale caratterizzata da notevoli cambiamenti, che rispecchiano la grande volontà di innovazione e di sviluppo del mercato.

L’esistenza di centri commerciali di alto livello e di alberghi di categoria superiore sono l’espressione di questa volontà, unitamente alla presenza di grandi supermercati ormai in costruzione ovunque nell’area di Pechino.

Dai contatti avuti durante la fiera emerge chiaramente la locale attitudine alla costituzione di joint-venture tali da utilizzare capitali esterni in forma massiccia onde incrementare i mercati dei vari settori che, comunque, non possono essere prese in considerazione relativamente al prosciutto di Parma.

Esistono, peraltro, alcuni canali distributivi che possono essere interessati anche a un’importazione diretta, quali la ristorazione e i grandi alberghi nonché parte della distribuzione legata alle grandi superfici di vendita. Tali canali rappresentano i primi possibili sbocchi commerciali per la diffusione del Parma nel territorio cinese.

Si tenga infine conto che il 10% della popolazione (pari a circa 120 milioni di persone) possiede un reddito equivalente a quello europeo e che il livello di prezzo del prodotto non costituisce per tale gruppo di persone, quindi, un freno all’acquisto.

Eurocarni
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Eurocarni:
Euro Annuario Carne
La banca dati Europea del mercato delle carni sempre aggiornata, utile strumento di lavoro per gli operatori del settore lavorazione, commercio e distribuzione carni.