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Eurocarni nr. 3, 1998

Rubrica: Produzione
(Articolo di pagina 33)

La qualitĂ  della carne bovin irlandese

 


 

 

Nel 1996 in Irlanda è stato introdotto un sistema di identificazione dei bovini che in questi ultimi trent’anni è stato costantemente migliorato. È questa la caratteristica che costituisce la base della rinomata reperibilità dei dati sulla carne bovina irlandese. Infatti oggi in Irlanda ogni bovino viene accompagnato per tutta la durata della sua vita, e poi successivamente con la macellazione e la vendita, da una "carta d’identità" che lo identifica tramite un numero di codice corrispondente a quello della targhetta fissata all’orecchio dell’animale.

Con questo doppio metodo identificativo i veterinari statali che controllano sistematicamente il bestiame negli stabilimenti di macellazione riescono a monitorare ogni singolo capo di bestiame e seguire lo stato di salute dell’animale lungo il corso della sua vita.

Una norma statale che garantisce la tutela e la salute dei consumatori prescrive che la vendita e la macellazione si possano effettuare solo presentando questa sorta di passaporto. Dall’allevamento alla tavola dei buongustai, durante tutto il processo di produzione, questi "dati anagrafici" vengono controllati e aggiornati da veterinari che operano in strutture private incaricate dagli organismi statali di sorvegliare lo stato di salute del bestiame.

Anche durante la fase della lavorazione e trasformazione delle carni è di fondamentale importanza poter reperire dati aggiornati e specifici sulla carne bovina. Tra i controlli previsti sono contemplate ispezioni per verificare, a ogni stadio della crescita, l’identità e lo stato di salute dell’animale.

A conclusione di ogni fase di lavorazione devono essere perciò apposti dei timbri, che vanno accertati prima che il prodotto venga ammesso allo stadio successivo.

I controlli dello stato di salute comprendono ispezioni accurate prima e dopo la macellazione ed è precisa responsabilità dei veterinari il mantenimento di un alto standard di benessere dei capi di bestiame affinché la carne sia della migliore qualità. Al momento del confezionamento ogni taglio è contrassegnato da un’etichetta in cui sono riportati dati che identificano ogni lotto di produzione che viene poi posto in contenitori sigillati sia con etichette del controllo veterinario sia con etichette di sicurezza. Solamente la carne bovina che supera questo sistema globale di rintracciabilità dei dati viene approvata per la vendita e la distribuzione. Infine si procede all’inserimento di tali informazioni in un archivio computerizzato per velocizzarne la consultazione.

Il moderno sistema di identificazione e di promozione della qualità e della sicurezza della carne bovina irlandese ha permesso il recupero delle vendite della carne griffata "made in Ireland" in Italia.

Questi gli ultimi dati forniti da Bord Bia sull’intero bilancio 1997 delle esportazioni irlandesi in Italia: le vendite sono state pari a circa 280 miliardi di lire. Il numero delle aziende alimentari irlandesi presenti sul mercato italiano è aumentato con notevoli progressi registrati nelle esportazioni di prodotti lattiero-caseari e dolciari. I principali fattori che hanno determinato l’aumento delle esportazioni in Italia sono stati lo sviluppo di un programma di distribuzione e di un programma di promozione per gli ingredienti di prodotti alimentari.

Claire O’Sullivan, rappresentante Bord Bia in Italia, ha confermato che l’Ente Irlandese Promozione Prodotti Alimentari ha sviluppato e sostenuto iniziative di marketing di rivenditori al dettaglio italiani che acquistano carne bovina irlandese in vista di un ulteriore sviluppo del volume e della gamma di prodotti irlandesi. Dalle indagini condotte dagli esperti di Bord Bia sugli atteggiamenti dei consumatori nei confronti della carne bovina irlandese è emerso che gli acquirenti hanno un’immagine molto diversa della carne bovina: chi acquista già carne irlandese ritiene che sia diversa da tutte le altre, mentre chi non la conosce ancora non sa quali sono le caratteristiche che la contraddistinguono. La mancanza di conoscenza è dunque il fattore principale che ostacola il consumo e determina il basso tenore delle richieste. Le aspettative di Bord Bia sono però più che ottimistiche: si prevede che nel giro di poco tempo la carne bovina irlandese si posizionerà in Italia come carne d’elezione nel settore della ristorazione e nel mercato dei pasti.

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