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Eurocarni nr. 2, 1998

Rubrica: Associazioni
(Articolo di pagina 55)

L’Assocarni entra a far parte del “Tavolo verde” presso il Ministero della Sanità

 


Il sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca e Luigi Cremonini.

 

A far data dal 17 dicembre 1997, l’Assocarni è stata chiamata a far parte del cosiddetto "Tavolo verde", un gruppo tecnico di lavoro costituito presso il Ministero della Sanità su iniziativa del sottosegretario sen. Bruno Viserta e che costituisce il più autorevole momento di confronto tra le principali organizzazioni del settore agricolo e le diverse amministrazioni pubbliche interessate al settore veterinario e zootecnico.

In particolare il gruppo di lavoro, nella riunione tenutasi in data 17 dicembre, ha analizzato e discusso lo stato attuale di applicazione delle norme relative all’identificazione animale in rapporto principalmente alle campagne premi in atto.

Un primo problema sollevato nel corso della riunione, a cui hanno partecipato tra gli altri i rappresentanti dell’Aima, è stato quello relativo ai sistemi attualmente utilizzati per l’identificazione dei vitelli per i quali verrà richiesto il premio per la macellazione anticipata.

Come noto, con nota del 16 dicembre 1996 il Ministero della Sanità aveva consentito, in attesa di una piena implementazione delle norme sull’identificazione animale previste dal DPR 317/96, l’utilizzo, esclusivamente per gli animali destinati a macellazione anticipata ai sensi del regolamento 2222/96, di marchi aziendali contenenti comunque tutti gli elementi identificativi precisati dal succitato DPR. Successivamente, con nota del 14 novembre u.s., lo stesso Ministero ha però precisato che i criteri derogatori contenuti nella precedente nota dovevano essere considerati temporanei ed ora non più applicabili. Tale precisazione ha destato notevole preoccupazione per la possibilità che i vitelli identificati con marchi aziendali venissero giudicati dall’Aima non conformi ed esclusi dal premio previsto.

Nel corso della riunione i rappresentanti del Ministero della Sanità hanno precisato che la revoca della possibilità di utilizzo di marchi aziendali contenuta nella nota del 14 novembre non deve essere intesa come perentoria e di immediata applicazione ma valutata in rapporto al progressivo stato di attuazione del DPR 317/96. Per eliminare ogni possibile incertezza è stata pertanto preannunciata l’imminente emanazione, da parte delle amministrazioni interessate, di una nota in cui verrà precisato che sui vitelli introdotti in allevamento anteriormente al 1º gennaio 1998 potranno ancora essere apposti i marchi aziendali e che tali marchi verranno considerati validi per il premio alla macellazione anticipata. Al contrario i vitelli introdotti in allevamento successivamente alla suddetta data verranno ammessi a premio soltanto se correttamente identificati con i marchi conformi distribuiti dalle aziende Usl ai sensi del DPR 317/96.

Nel corso della riunione, pur prendendo favorevolmente atto di tale misura, le organizzazioni intervenute hanno tenuto a denunciare al direttore generale dott. Romano Marabelli l’attuale difformità di applicazione del DPR 317/96 da parte delle aziende Usl sul territorio nazionale. Mentre alcune Usl sono infatti in grado di consegnare agli allevatori le marche richieste nel giro di pochi giorni, altre hanno tempi di attesa di alcuni mesi ed altre ancora non sono in grado di provvedere all’approvvigionamento. Anche sui costi delle singole marche viene registrata ancora notevole difformità. Al dottor Marabelli è stato quindi sollecitato un ulteriore intervento sul territorio di richiamo alle Usl affinché svolgano con responsabilità e impegno un compito così essenziale per la tutela del patrimonio zootecnico nazionale e più in generale della collettività.

Altro problema affrontato nel corso della riunione è stato quello della ripetizione dei marchi di identificazione all’interno di una stessa azienda che genera notevole confusione e determina nella maggior parte dei casi l’esclusione da parte dell’Aima dal premio per quegli animali identificati con uno stesso numero. In realtà tale evenienza si è spesso verificata a causa della consuetudine di molti allevatori di attribuire gli stessi numeri progressivi ad animali appartenenti a partite diverse introdotte nella stessa azienda in periodi successivi. Dopo aver ribadito che tale pratica non potrà più essere accettata, pena la perdita dei premi, e che è assolutamente necessario utilizzare numeri progressivi non ripetuti anche per partite introdotte in tempi successivi, le Amministrazioni interessate hanno valutato la possibilità di regolarizzare, laddove possibile, la situazione pregressa attraverso appositi accertamenti e certificazioni da parte dei servizi veterinari ufficiali che potranno attestare sulla base della documentazione agli atti (es. modello 4) l’appartenenza di animali provvisti degli stessi numeri a partite differenti della stessa azienda.

Da ultimo è stato affrontato l’argomento dei controlli da effettuarsi sugli animali per i quali sono stati richiesti i premi Pac per la campagna 1998. Da una prima valutazione del Ministero della Sanità risulterebbe che su circa 1.200.000 bovini per i quali è stata avanzata domanda di premio, 400.000 risultano identificati con marchio Aima, 280.000 con marchio ufficiale previsto dal DPR 317, 150.000 con marchi Aia (libri genealogici) e 400.000 con altri marchi. Le schede contenenti i numeri identificativi di tali animali sono stati distribuiti alle aziende Usl competenti per una verifica del marchio secondo le disposizioni già emanate dal Ministero della Sanità.

In conclusione della riunione è stato fatto anche un rapido accenno all’entrata in vigore del Regolamento (Ce) 820/97 che, al titolo I dedicato all’identificazione animale, prevede l’obbligo di identificazione per gli animali nati dopo il 1º gennaio 1998 con una marca auricolare su ciascun orecchio . Su tale prescrizione è stato convenuto di procedere con cautela, attendendo l’emanazione dei regolamenti applicativi che potrebbero prevedere per il nostro paese un’apposita deroga sino al 1º luglio 1998.

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