Recentemente, a Torino, durante un incontro presso l’Assessorato Agricoltura della Regione, è stato ufficialmente presentato al pubblico e alla stampa specializzata il Salame Piemonte: il primo salume esclusivamente piemontese ad avere ottenuto una strameritata Dop.
Sulla sinistra Giovanni Battista Testa, direttore APS Piemonte, assieme al nostro giornalista Franco Ferrari.
Attualmente riconosciuta in sede nazionale, ma molto presto in ambito comunitario, europeo. Le procedure in tal senso sono già state avviate.
Scopo del convegno: mettere in evidenza e valorizzare, con l’intervento di esperti e rappresentanti degli organismi direttamente interessati, il Consorzio di tutela in primis, le proprietà di questo prestigioso insaccato, le sue storiche radici territoriali e le indubbie possibilità mercantili e commerciali che le sue virtù gli consentiranno di esprimere e di realizzare anche sui mercati esteri.
I relatori durante la conferenza stampa che si è tenuta a Torino presso la sede dell’assessorato all’Agricoltura e in cui si è ufficialmente presentato al pubblico e ai giornalisti il Salame Piemonte Dop.
Il Salame vanta infatti una filiera produttiva integrata e pienamente autoctona, di assoluta affidabile qualità, basata su una materia prima nata, allevata, macellata e lavorata in regione.
Le sue peculiarità e le fasi del processo sono state recepite e fissate nel severo Disciplinare consortile a garanzia della originalità e genuinità di un prodotto che del Piemonte, dal suo nascere e divenire, ha sempre esaltato il sapore delle carni, selezionate e curate, il profumo dei vini più celebrati, gli aromi naturali e perfino le espressioni costanti e mutevoli di un microclima che predispone condizioni ideali per la stagionatura.
Un Salame perciò da custodire e da far conoscere ai tanti buongustai che troveranno, apprezzandone le inconfondibili fragranze, occasioni di bontà e di forte compiacimento, e le documentate doti proteiche e organolettiche.
Per gli appassionati specifichiamo che il “nostro” si avvale infatti di carni di certificata eccellenza genetica, arricchite da nettari provenienti da uve Nebbiolo, Barbera e Dolcetto e presenta un gusto delicatamente speziato.
La sfida è dunque quella di far percepire, alla domanda più esigente, le sue valenze e le sue proprietà nutrizionali.
Il riuscirci significherà avere immediate, positive, ricadute sull’intero comparto suinicolo e sull’indotto ad esso legato.
Il Consorzio, costituito nel settembre 2006 e presieduto dall’imprenditore Umberto Raspini, è oggi formato dai dieci soci fondatori e aperto a tutti i protagonisti della filiera che non mancheranno certo di aderire e di condividere, nell’interesse dell’economia e, perché no, delle tradizioni e delle culture locali, l’impegno di tutelare il loro prodotto, di promuoverlo e quindi di estenderne le aree di consumo.
Il Disciplinare, ricorda Raspini, sarà custode attento della qualità della materia prima e della sua successiva trasformazione fino all’anello finale.
Tutti gli oratori, essenziali e chiari nel loro dire, ciascuno secondo ruolo e competenza, hanno comunicato dati e offerto spunti di riflessione e suggerimenti per meglio interpretare e dare sostanza all’efficace affermazione esortativa — è tempo di Salame Piemonte — che titolava l’incontro.
Di più, con le loro testimonianze hanno accresciuto, in chiave economica e scientifica, le note distintive e i valori ufficialmente riconosciuti a questo gioiello della salumeria italiana.
Buffet con degustazione del salame Piemonte.
Sono intervenuti l’Assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco, il presidente del Consorzio Umberto Raspini, il direttore Ineq Francesco Ciani, il presidente della Società Meteorologica Italiana Luca Mercalli, la presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Amelia Monesi e il docente di Alimentazione e Nutrizione umana dell’Università Cattolica Giorgio Calabrese. Ha moderato l’incontro il giornalista Rai Luca Ponzi.
Al termine, una gradita degustazione ha convinto tutti, anche i più distratti, che è davvero tempo di Salame Piemonte. E che lo sarà in futuro!
Franco Ferrari