Teatro della “Notte dei Culatelli” è stata anche quest’anno l’azienda Antica Corte Pallavicina col suo castello quattrocentesco, l’unico rimasto in Italia a ridosso del fiume Po, e che è recentemente tornato agli antichi splendori grazie ai sapienti interventi di restauro di Massimo e Luciano Spigaroli.
Proprietà della famiglia Spigaroli, ideatrice e organizzatrice dell’evento, la storica dimora, luogo d’ispirazione per Giuseppe Verdi durante la creazione dell’Aida, ha offerto una splendida e suggestiva cornice a coloro che hanno potuto prender parte alla serata.
La “Notte dei Culatelli” è stata l’occasione per consegnare il Premio Antica Corte Pallavicina, che nasce dalla volontà della famiglia Spigaroli di rafforzare il suo profondo legame con il concetto di qualità, in tutti i settori e a tutti i livelli. Una qualità che contraddistingue l’immagine del nostro Paese in diversi campi, a cominciare da quello agroalimentare.
Tavolata allestita in occasione della Notte dei Culatelli che si è tenuta nella suggestiva cornice dell’Antica Corte Pallavicina.
L’obiettivo di Massimo e Luciano Spigaroli è quello di testimoniare, attraverso personalità significative della cultura, dell’economia, della politica, il rapporto vitale tra innovazione e origine, tradizione e progresso che caratterizza anche la filosofia aziendale dell’Antica Corte Pallavicina.
I premiati di quest’anno sono stati:
Foto di gruppo dei premiati. Il singolare premio, un maialino Nero di Parma, verrà allevato, con tutte le dovute cure e nel pieno rispetto del benessere animale presso l’azienda Antica Corte Pallavicina.
I premiati hanno ricevuto un maialino Nero di Parma che verrà allevato, con tutte le dovute cure e nel pieno rispetto del benessere animale, presso l’azienda Antica Corte Pallavicina.
Questi ultimi, inoltre, con la famiglia Spigaroli hanno condiviso la scelta di sostenere il Presidio Internazionale del Cardamomo di Ixcan (Guatemala) con un aiuto economico concreto che andrà a sostenere 5 comunità del Municipio di Ixcan; a ritirare il premio è stato Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.
Antica Corte Pallavicina: marchio, castello, cantina di stagionatura, Relais e biblioteca
“Antica Corte Pallavicina” è il marchio che identifica la produzione artigianale dei salumi della famiglia Spigaroli. Produttori associati del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello, si può affermare senza tema di smentita che gli Spigaroli hanno contribuito al mantenimento della genuinità e dell’integrità delle caratteristiche del re dei salumi.
Pochi ancora sanno che l’Antica Corte Pallavicina esiste veramente e che è uno splendido castello quattrocentesco, storica dimora che, contemporaneamente agli interventi architettonici, è stata pian piano riportata alla sua originale funzione: nei suoi terreni, tra i prati e i boschi, ospita infatti tutti gli animali della bassa e dell’alta corte, dall’anatra all’oca, dalla vacca al maiale, che con cura e nel rispetto del benessere animale vengono nutriti ed allevati secondo natura, e infine diventano delizie per i palati più raffinati.
Le anatre sono quelle Pezzate Mute del Po, le oche sono quelle Parmigiane e Piacentine, le vacche sono quelle Bianche Modenesi, il maiale è quello Nero di Parma, tutte razze a rischio di estinzione che già nei secoli scorsi popolavano questo territorio e quello circostante.
E, così come si faceva un tempo, anche oggi da una piccola vigna di poco più di due ettari, gli Spigaroli ricavano un vino spumoso dal colore rosso rubino, dal profumo fruttato e dal sapore leggermente amabile, con una gradazione di soli 6 gradi: è la Fortana, ottenuta da vitigni autoctoni storicamente presenti in tutta la Bassa Parmense e da sempre considerato il classico vino del territorio.
Dalla medesima vigna si ottiene anche il Lambrusco, uno dei vini per eccellenza delle campagne parmensi. Pensare che per fare questo vino gli Spigaroli hanno acquistato il vecchio podere che un tempo apparteneva ai genitori di Giuseppe Verdi.
Veniamo alle cantine di stagionatura dell’Antica Corte Pallavicina: è in questi sotterranei dalle basse volte a crociera che vengono stagionati i pregiati salumi della tradizione locale che, con l’aiuto del clima umido e particolarissimo, tipico del Po, raggiungono risultati eccellenti; e qui stagionano a lungo anche diverse forme di Parmigiano Reggiano prodotto in loco.
Tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008 l’Antica Corte Pallavicina diventerà anche Relais, con sette eleganti camere, dai soffitti a cassettoni arredate con richiami alle epoche che furono. Qui sta nascendo anche una biblioteca completamente dedicata alle pubblicazioni riguardanti la storia del suino, testi storici, didattici, scientifici, trattati di suinicoltura, tesi e articoli che verranno messi a disposizione di chi ne farà richiesta.
Infine, sotto al marchio Antica Corte Pallavicina, a breve distanza e a ridosso dell’argine maestro del Po, magnifica vista sul fiume che scorre, il verde parco intorno, le ampie sale e la maestria della Famiglia Spigaroli nel condurlo, rientra anche il ristorante di famiglia “Al Cavallino Bianco”.